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Grande successo del nuovo conduttore del Tg La 7

E Mentana "rubò" 600.000 telespettatori a Tg1 e Tg5


E Mentana 'rubò' 600.000 telespettatori a Tg1 e Tg5
01/09/2010, 21:09

La guerra ai titani dell'informazione era stata annunciata a più riprese e, forse, nemmeno chi l'aveva proposta con sincera convinzione confidava in risultati così immediati ed eclatanti.
Enrico Mentana, neodirettore del Tg La7, alla sua prima diretta web visualizzabile su youtube, sbanca tutto e realizza un +77% di share rispetto ai due mesi precedenti di programmazione e, cosa ancora più importante e sorprendente, "trafuga" ai telegiornali delle reti ammiraglie Rai e Mediaset un gruppo considerevole di 600.000 ascoltatori. Lo stesso Mentana, però, non tradisce ingenuità e mancanza d'esperienza e, sui dati positivi, commenta così:"Direi di aspettare almeno il primo mese. Sul primo giorno si addensano aspettative e curiosità, come per un quotidiano. Ci aspettavamo una crescita, ma un milione e mezzo di spettatori sono tanti".
Insomma, l'ex numero uno del maggiore tg berlusconiano, si attendeva un incremento e non stappa lo spumante anzitempo ma, contemporaneamente, riconosce un boom di ascolti non preventivato nemmeno dalle stime più rosee.
Come si legge sul Sole 24 ore, inoltre, l'analista televisivo nonchè partner di Studio Frasi Francesco Siliato ha osservato che "c'era già stata una crescita agosto su agosto  di circa un punto percentuale. Gli ascolti raggiunti lunedì sera da Mentana con la sua conduzione sono enormi. Da un lato, sono dovuti anche alla debolezza del Tg1 e del Tg5, che hanno visto erodere la loro credibilità, anche se il Tg1 non ha perso ascolti agosto su agosto. Secondo una nostra elaborazione sono stati circa 600mila le persone che nei giorni precedenti guardavano il Tg1 e Tg5 di prima serata e che lunedì sera hanno preferito il Tg de La 7".
La sfida ai giganti dai piedi d'argilla che tanto terrenno in quanto a credibilità ed appeal hanno perso è stata dunque lanciata definitivamente e, per ora, vinta. Del resto, come Mentana ha argutamente osservato:"Se, per assurdo, i due maggiori Tg fossero pluralisti, senza sudditanza e con irriverenza, noi non avremmo spazio, ma la somma di due corazzate non fa la completezza dell'informazione".
Certo ci troviamo solo all'inizio e, come già sottolineato e ravvisato con saggezza dagli stessi attori di questo successo, c'è un'intera stagione televisiva da dover considerare ed al termine della quale si faranno i conti. Parlando in metafora calcistica, insomma, se la squadra "provinciale" ha stracciato a sorpresa le regine di un campionato sempre meno ricco di colpi di scena, non è detto che il trend positivo possa procedere per la restante stagione informativa.
Di sicuro, però, Mentana e i suoi hanno dato una bella lezione d'alternatività e di pluralismo autentico ai tanti, troppi pseudo giornalisti che da anni godono di un'immunità conferita non da preparazione ed amore per il mestiere ma da semplice duopolio incontrastato.
L'esempio fornito da La7, in ultimo, dimostra in maniera inequivocabile che sempre più italiani preferiscono informarsi tramite il web o comunque attraverso canali che non siano notoriamente asserviti alle logiche di partito. Il grande ed un tempo granitico pubblico televisivo che tanta fortuna ha dato alla classe partitocratica e tanto malessere ha regalato al paese, come è evidente, si avvia difatti ad una generazionale ed inevitabile estinzione. Non accadrà tra uno o due anni ma, nel corso di un decennio, o le modalità di gestione dei Tg Rai e Mediaset cambieranno, o il web e le realtà piccole ma libere prenderanno lentamente il sopravvento; garantendo finalmente un'informazione indipendente e più simile al maggiormente svincolato (e credibile) modello anglosassone.

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di Germano Milite
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