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E' morto a 86 anni l'autore di "La statua di sale"

E' morto Gore Vidal, lo scrittore che scandalizzò l'America


E' morto Gore Vidal, lo scrittore che scandalizzò l'America
01/08/2012, 09:24

LOS ANGELES - Ieri, all'età di 86 anni, lo scrittore americano Gore Vidal è morto nella sua casa di Los Angeles. A dare notizia della sua scomparsa è stato il nipote, Burr Steers, che ha spiegato ai giornalisti che l'uomo era da tempo malato e viveva da solo nel suo appartamento di Los Angeles, fino a che alcune complicazioni dovute a una polmonite l'hanno portato agli ultimi dei suoi giorni.

Gore Vidal, all'anagrafe Eugene Luther Gore Vidal, era romanziere, sceneggiatore, commentatore e politico, considerato come l'"enfant terrible" della cultura americana per la sua capacità di analizzare acutamente la realtà e riprodurla all'interno delle sue opere in maniera del tutto anticonvenzionale. Attento alla politica e a temi che spaziavano dalla religione al sesso, dal potere all'omosessualità, Vidal si è sempre mostrato critico e polemico nei confronti dell'imperialismo americano e della società basata sulla famiglia classica. A soli 22 anni, nel 1948, venne pubblicato il suo primo romanzo, La statua di sale, dalla trama scandalosa per l'America puritana del dopoguerra. Nel libro, infatti, si raccontava per la prima volta la storia di un giovane americano medio borghese, innamorato del suo migliore amico. Da quel momento iniziò la lunga carriera di Gore Vidal, che è stato definito dal Los Angeles Times come parte integrante della "coscienza nazionale" americana.

Tra i lavori di Vidal ricordiamo le sceneggiature di Ben Hur, di Improvvisamente l'estate scorsa e di Dimenticare Palermo. Famoso è anche il romanzo Giuliano, che racconta la storia di un imperatore romano del quarto secolo, nipote di Costantino; si tratta di un romanzo che Vidal ha scritto durante un lingo periodo di permanenza in Italia, dove ha potuto studiare l'antichità classica frequentando le principali biblioteche di Roma, una città che avrebbe lasciato per tornare definitivamente in California solo in seguito alla morte del suo compagno, Howard Austen.

Considerato come uno dei giganti della letteratura americana, del calibro di Norman Mailer e Truman Capote, Vidal era anche noto per il suo costante attivismo politico, che lo portò a candidarsi una prima volta, nel 1960, al congresso del partito democratico nello stato di New York e una seconda volta, nel 1982, alle primarie del partito democratico. Negli ultimi tempi era diventato molto critico nei confronti del ruolo degli Stati Uniti nel mondo e, soprattutto, dell'amministrazione Bush. In particolare Vidal contestava la linea "espansionistica" piuttosto esplicita dell'amministrazione Bush, volta al perseguimento del controllo dell'Asia centrale e del suo petrolio (secondo l'autore gli attentati dell'11 settembre legittimavano a pieno i progetti di invasione dell'Afghanistan).

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di Vanessa Ioannou
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