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E' stato presentato “le regole del gioco”: il nuovo romanzo di Riccardo Perissich


E' stato presentato “le regole del gioco”: il nuovo romanzo di Riccardo Perissich
27/06/2012, 14:06

E' stato presentato a Roma il nuovo romanzo di Riccardo Perissich “Le regole del gioco”. edito da Longanesi. Un'affascinante “spy Story” che ripropone numerosi temi legati all'attualità e vede al centro dell'attenzione l'importante operato dei servizi segreti negli equilibri geopolitici. L'autore, Riccardo Perissich, Segretario Generale del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, con questo romanzo, segna il suo esordio nel campo della narrativa e sicuramente non lascerà indifferenti i lettori. La storia raccontata è un intrigo internazionale, un thriller, che in alcuni punti fa riflettere, ma soprattutto si declina a perfezione nella situazione attuale, quindi sono evidenti i contatti con la realtà.
Chi ha ucciso Arkadij Orlov, un piccolo oligarca russo trasferitosi da tempo in Costa Azzurra? E perché? L’uomo era controllato dai servizi segreti del suo paese, ma anche da quelli francesi e italiani, e l’omicidio è avvenuto proprio sotto gli occhi di un agente italiano, che non è riuscito a vedere l’assassino… Si dipana da questo episodio un serratissimo thriller che ruota attorno a una misteriosa «Operazione Cinque Novembre» e che ha al centro un personaggio straordinario, il colonnello Valente dei servizi segreti italiani. Valente si troverà al centro di un terribile gioco delle parti, in cui ognuno ha un’agenda segreta da seguire e in cui distinguere il vero dal falso, gli amici dai nemici, è quasi impossibile. Un gioco che lo porterà sul punto di perdere tutto quello che ha e che ama: la sua donna, la reputazione, il lavoro, la vita..
“Il libro contiene – afferma Riccardo Perissich – una miriade di elementi reali che messi insieme, però, non sono rappresentano la realtà”. Allora ci si chiede dove sta il confine tra il reale e l'irreale anche perché l'autore ha raccontato una storia che non si è mai verificata e lui stesso si augura che non accadrà mai. Certo è che ciò che colpisce nel libro è la verosimiglianza da quanto è romanzato a quanto è realtà. Alla presentazione, moderata da Gianluigi Nuzzi, giornalista e scrittore, sono intervenuti numerosi esponenti autorevoli del settore tra i quali: Douglas Hengel, Vice Capo Missione dell’Ambasciata USA; Mario Sechi, direttore de “il Tempo”; Vincenzo Camporini, Generale e Capo di Stato Maggiore della Difesa; Linda Lanzillotta, Deputato del Parlamento Italiano; Francesco Bruno, ordinario di Criminologia e Psichiatria Forense dell'Università degli Studi di Roma; Paola Coluccia, Professore Associato di Criminologia e Difesa Sociale; Antonio Deruda, esperto di Public Diplomacy; Patrizia Rutigliano, Presidente di Ferpi; Giuseppe Mazzei, Presidente de “il Chiostro”. L’attrice Adriana Russo, ha letto alcuni passi tratti dal libro. Ognuno ha espresso la sua opinione, ma tutti concordi in un punto: lo spionaggio è cambiato perché sono cambiati i tempi e il romanzo risulta affascinante perché proprio in questo momento storico il vero protagonista è la spia. E' utile perché quasi sempre la fiction anticipa la realtà. Si legge velocemente perché è un libro “dal gusto asciutto” - come da dichiarato Gianluigi Nuzzi - “si evidenzia l'approccio anglosassone con un ritmo straordinario in contrapposizione con tante ubriacature sociali, politiche ed economiche”.

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di Ennio Salomone
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