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Ecco i vincitori della VII edizione del Lucky Strike Talented Designer Award


Ecco i vincitori della VII edizione del Lucky Strike Talented Designer Award
31/03/2012, 10:03

Il 29 marzo alle 18 la Fondazione Plart di Napoli ha ospitato la VII edizione del Lucky Strike Talented Designer Award, prestigioso premio di design aperto a diplomati e laureandi di tutti i rami del design, ideato e promosso dalla Raymond Loewy Foundation Italy per stimolare e supportare la creatività delle giovani leve del settore.

Il concorso ha visto in gara le tesi discusse tra l’1 ottobre 2010 e l’1 ottobre 2011, che sono state giudicate da una commissione di esperti: Milena Mussi, partner e general manager di Iosa Ghini Associati, Michael Erlhoff, preside della facoltà di Ricerca del Design dell’Università delle Scienze Applicate di Colonia, Antonio Romano, fondatore del network Inarea e docente di Brand Design alla Università La Sapienza di Roma, Mauro Guzzini, amministratore delegato di Teuco, Silvia Evangelisti, docente di Storia e Metodologia della Critica d’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, e Danilo Felici e Marco Gottardi, vincitori ex aequo dell’edizione 2010.

Il primo premio di 20.000 euro è stato assegnato a Lorenzo Orlandini, laureato in Design al Politecnico di Milano, per il progetto “CSS – CHA SAILING SYSTEM”. Roberto Salodini, laureato in Design al Politecnico di Milano, e la casertana (di Maddaloni) Elvira del Monaco, laureata in Design e Arti all’Università IUAV di Venezia, saliti rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio con i progetti “DEW TREE” e “L’INFOGRAFICA AL SERVIZIO DELLE TEMATICHE SOCIALI: L’ECONOMIA PER TUTTI”, si sono aggiudicati un montepremi di 10.000 euro.

“CSS – CHA SAILING SYSTEM” è il progetto di una imbarcazione configurabile in 4 diversi modi (piani velici e di coperta), grazie alla possibilità di usare i 2 alberi a disposizione con 4 differenti giochi di vele. Questa soluzione permette di adattare lo scafo a tutti i contesti didattici, dall'allievo alle prime armi al regatante che frequenta un corso di perfezionamento.

“DEW TREE” è una struttura di arredo urbano che fornisce acqua potabile attraverso la condensazione dell’aria. L’impianto è composto da un “guscio” in policarbonato all’interno del quale ci sono due condensatori che assorbono l’aria e la filtrano. L’acqua ottenuta da questo procedimento si deposita all’interno di un serbatoio e viene resa potabile attraverso l’aggiunta di sali minerali.

“L’INFOGRAFICA AL SERVIZIO DELLE TEMATICHE SOCIALI: L’ECONOMIA PER TUTTI” è un progetto di design multimediale che ha l’obiettivo di rendere più accessibili le tematiche economiche tramite l’info-grafica animata. Un video, attraverso un linguaggio semplice e di impatto, illustra allo spettatore l’attuale situazione economica mondiale.

La Giuria ha assegnato anche 10 menzioni d’onore ai progetti ritenuti innovativi: “SUPPORTARE L’ESPERIENZA DI VISITA AL MUSEO ATTRAVERSO OGGETTI INTERATTIVI E INTERFACCE TANGIBILI” (di Elisabetta Bacconi, Università di Siena), una sfera interattiva che dialoga con vari netbook distribuiti all’interno delle sale del Museo delle Culture di Lugano; “ORFEO, IMBOTTIGLIATORE DOMESTICO PER VINO” (di Chiara Capuzzo, Politecnico di Milano), imbottigliatore composto da una pompa di prelievo da inserire nella damigiana che permette il travaso del vino; “OLTRE LA GABBIA” (di Benedetta Crippa, IUAV Venezia), un’indagine sul tema del tempo in relazione al lavoro; “TWINED TUNE” (di Mariangela D’Este, Istituto Isia di Faenza), un dispositivo per non vedenti che stimola l’apprendimento e la fantasia tramite l’interazione tra tatto e udito; “AFFETTO, PROGETTO DI UN’AFFETTATRICE” (di Fanny Boria, Politecnico di Milano), un modello innovativo di affettatrice in cui il piano di lavoro è ribaltato sul piano orizzontale in modo da permettere la caduta delle fette direttamente sul vassoio; “DONNE²” (di Desirée Gabriele, Ied Moda Milano), una collezione di capi di abbigliamento in lattice lucido ispirata all’artista Meret Oppenheim; “POT UP” (di Francesco Lillo, Università La Sapienza di Roma), un vaso da giardino che può modificare le proprie dimensioni per accogliere la pianta in tutte le fasi del suo ciclo di vita; “VENTI PER VENTI. OBLIO E MISURA DEL DECORO IN ARCHITETTURA” (di Valeria Perrotta, II Università di Napoli), una catalogazione degli stili di decorazione delle piastrelle a Napoli dal 700 ad oggi; “MODO/SMART LIVING INNOVATION” (di Danilo Scuccimarra, Paolo Valdinoci e Riccardo Roggi, Università di Firenze), due tipi diversi di macchine da caffè che non hanno bisogno di alimentazione energetica e sono in grado di produrre tutte le sfumature qualitative della bevanda, e “LA PIETRA CALDA: METHEA. IL DESIGN MATERIALIZZA ENERGIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO CONTEMPORANEO” (di Alberto Solazzi, Politecnico di Milano), un nuovo tipo di stufa composto da un elemento principale ad alimentazione elettrica sul quale sono posizionate pietre asportabili che si scaldano grazie a un processo di accumulo termico.

Tutti i progetti saranno al centro di una mostra in programma al Plart (partner e coorganizzatore dell’esposizione) dal 29 marzo al 4 aprile.
L'ingresso per visitare la mostra dei progetti finalisti Lucky Strike Talended Designer Award 2011 sarà gratuito (Fondazione Plart, Via Martucci 48, Napoli).

Quest’anno, il Lucky Strike Talented Designer Award ha toccato 65 città, coinvolgendo 55 istituti e atenei.


Raymond Loewy (1893–1986) è stato un eccezionale designer e, senza dubbio, il più versatile ambasciatore del suo mondo, divenuto una leggenda del design quando era ancora in vita. E’ stato il più influente protagonista del design industriale che il Nord America abbia mai conosciuto e ha avuto un notevole impatto sui gusti e gli stili di vita di molte generazioni. La sua filosofia ha ancora oggi una grandissima influenza sul mondo del design industriale.

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di Redazione
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