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Edith Piaf, lo spettacolo" al Teatro Acacia


Edith Piaf, lo spettacolo' al Teatro Acacia
09/01/2012, 09:01

Dopo aver totalizzato 2.000 spettatori in soli tre giorni in occasione delle preview della scorsa stagione, torna sul palcoscenico del Teatro Acacia di Napoli dall’11 al 15 gennaio Edith Piaf, lo spettacolo, il primo spettacolo musicale interamente dedicato e ispirato alla vita e alle canzoni di Edith Piaf, indimenticata stella della musica francese.

Diversi esperimenti di messa in scena a metà strada tra il reading e il concerto hanno più volte omaggiato negli anni l’artista parigina, ma mai uno spettacolo tra prosa e musica ne aveva raccontato l’esistenza, dalle umili origini nei sobborghi fino al successo internazionale e alla malattia per la perdita prematura del grande amore della sua vita, il pugile campione del mondo Marcel Cerdan.

Scritto da Francesco Campanile, anche attore nel ruolo dell’impresario Louis Barrier, e Nunzio Zuzio, regista della messa in scena, a metà strada tra sogno e realtà, veridicità e fantasia, il passerotto parigino (dal francese piaf) dalla statura minuta ma dalla voce potente, resa inconfondibile dalle mille sfumature e in grado di passare dai toni aspri a quelli dolci con estrema facilità, rivive in una pièce che, sulle note dei più grandi successi della cantante (da La Vie en rose a Milord, da Hymne à l’amour a Non, je ne regrette rien), ne racconta i momenti più importanti della sua vita, omaggiando un’artista spesso estrema per le scelte e il modo di condurre la propria esistenza. Tragici eventi come l’uso di droghe, incidenti stradali, coma epatici, interventi chirurgici e un tentativo di suicidio, hanno ispirato l’idea di uno spettacolo essenziale e coinvolgente in grado di avvicinare il grande pubblico ad un’artista non sempre celebrata quanto basta, grazie alla valenza di un ottimo cast: sette attori, quattro ballerini e quattro musicisti.

Ad interpretare il difficile ruolo di Edith Piaf è Daniela Fiorentino, cantante e attrice dalle molteplici esperienze tra musica, cinema e teatro, come la partecipazione all’ultimo film di John Turturro Passione, il musical C’era una volta…Scugnizzi di Claudio Mattone al fianco di Sal Da Vinci, Novecento Napoletano di Bruno Garofalo, e le collaborazioni con artisti come Fiorello e Claudio Baglioni.

La regia è firmata da Nunzio Zuzio, giovane regista emergente, formatosi attraverso le collaborazioni con Peppe Barra e Marina Confalone.

L’impianto scenico, il disegno luci e la supervisione artistica al progetto vantano la prestigiosa firma di Bruno Garofalo.

Le coreografie sono affidate ad Alessio Conforti, già visto nei musical Pippi Calzelunghe e Aladin, al fianco di Manuel Frattini.

Lo spettacolo vanta, inoltre, la partecipazione di Peppe Mastrocinque.



SINOSSI

Nelle squallide strade di Rue Belleville vivono Edith, una minuta ragazza affamata di sogni e d’amore, e Momonne, la sua migliore amica, irrequieta e dedita al bere. Un mattino, durante una delle tante giornate fatte di canto ed elemosina agli angoli delle piazze, Edith viene notata da Louis Leplée, il direttore di un famoso club parigino dove la ragazza potrà finalmente esibirsi davanti ad un vero pubblico. Leplée si affeziona subito a lei, è incantato dalla sua voce, seppur ancora acerba e immatura, da quella tempra così rara per una donna tanto giovane che gli ricorda un piccolo passero.

Proprio quando la collaborazione artistica tra Edith e Leplée sembra regalare ad entrambi il successo sperato, uno scandalo si abbatte su di lei: il corpo dell’uomo viene ritrovato senza vita. Edith, sconvolta, viene accusata di essere implicata nell’omicidio, fino ad essere scagionata per assenza di prove.

Addolorata da quanto accaduto e orfana del suo pigmalione, Edith trova conforto in Raymond Asso, un compositore conosciuto tempo prima, che la trasformerà nella cantante di successo che tutto il mondo, poco dopo, avrebbe amato, insegnandole l’arte del canto e creando il suo personaggio.

Pronta per nuove sfide, Edith continua la sua inarrestabile ascesa nel panorama della musica francese aiutata da Louis Barrier, l’impresario che l’accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni e che le regalerà un nuovo, fortunato trionfo: una tournée in America.

All’apice del successo, Edith intreccia un’appassionata e segreta storia d’amore con l’uomo più chiacchierato del momento, il campione del mondo di pesi medi Marcel Cerdan, accettando di rimanere nell’ombra, finché un tragico evento li separerà definitivamente.

Sostenuta dai pochi amici di sempre, Edith si lascia vivere accompagnata soltanto dalla passione per la musica e dall’amore verso il pubblico, a cui regalerà, all’Olympia di Parigi, l’ultimo indimenticabile atto della sua vita, prima che il sipario su di lei cali per sempre. (Foto di Gilda Valenza)



Riportiamo di seguito alcuni estratti della rassegna stampa:

- “Teatro gremito e tanti applausi per Edith Piaf, lo spettacolo”

- “La Piaf di Daniela Fiorentino è straordinariamente aderente all’originale”

- “Uno spettacolo che riesce a mantenersi sempre in perfetto equilibrio tra sogno e realtà”

- “Statura minuta e voce potente sono le caratteristiche di Daniela Fiorentino, che fanno rivivere con emozione il grande mito di Edith Piaf”

- “L’orchestra è un cardine dello spettacolo. Riprende gli arrangiamenti classici della musica francese del novecento con precisione e bravura”

- “Uno splendido omaggio a Edith Piaf, mirabilmente reso sulla scena”

- “Le coreografie eseguite dai quattro bravi ballerini fanno da contorno ad una esibizione che cattura applausi a scena aperta in diversi momenti”

- “Emozionante e coinvolgente”

- “Daniela Fiorentino restituisce, grazie alla sua potenza vocale, tutta la carica emotiva della chanteuse francese”

- “Uno spettacolo capace davvero di emozionare il pubblico, senza artifici scenici”

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di Redazione
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