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Napoli in 52 pagine, Gesco in prima linea

Editoria, presentato il nuovo "Terre di mezzo"


Editoria, presentato il nuovo 'Terre di mezzo'
26/02/2009, 17:02

Ha bisogno di sostenitori il nuovo Terre di mezzo - street magazine, lo storico giornale di strada, fondato 14 anni fa da un gruppo di giovani giornalisti e finora venduto da persone di origine senegalese solo nel Nord Italia. Terre di mezzo è una delle più importanti testate sociali nazionali che oggi si ripropone con una veste grafica innovativa e nuovi contenuti, nella convinzione che oggi il “sociale” abbracci tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Così in 52 pagine il magazine si occupa delle città e delle aree urbane, per lo più italiane, di consumi, di cibo e divertimenti, di moda, di letteratura e di musica. Inchiesta e servizio restano le anime della rivista, in cui si parla anche di immigrati di seconda generazione, di associazioni antimafia, design sostenibile e software libero, di turismo alternativo e responsabile.
Come ha spiegato alla presentazione di questa mattina all’Emeroteca Tucci di Napoli il direttore Elena Parasiliti, la nuova rivista  “parte dal numero 0 e non dal 158, come dovrebbe essere, perché abbiamo deciso che era il momento di una svolta culturale: una svolta che chiediamo di sostenere. Intendiamo, infatti, rifondare il nostro giornale proprio dalla Campania, una delle terre di mezzo che vogliamo raccontare, mettendo in luce non solo gli aspetti negativi, ma anche le esperienze positive”. “Per farlo – ha aggiunto – abbiamo bisogno di 2.000 abbonati. A novembre siamo partiti con la campagna di abbonamenti e abbiamo raggiunto 680 adesioni di persone che ci hanno sostenuto senza avere visto il giornale, ora siamo già a 900. Chiediamo di sostenere il giornale perché, così facendo, sosteniamo anche i suoi venditori nelle strade”.

Un invito subito raccolto da Sergio D’Angelo, presidente di Gesco, il gruppo di imprese sociali che da deciso di sostenere la diffusione di Terre di mezzo non solo in Campania ma anche in altre regioni del Sud. “Quando il sociale  – ha detto D’Angelo – si arma del coraggio necessario per cambiare la realtà, la sfida diventa quella proposta da Terre: tentare di permeare la cultura di sociale più di quanto possano fare le politiche sociali stesse, e di uscire dal ghetto in cui ci relegano o ci relega a volte il nostro eccesso di autoreferenzialità. Sposare la causa di Terre di mezzo significa per noi contribuire a formare cittadini attivi e a favorire il dialogo con il territorio”. Il presidente di Gesco ha anche annunciato che il gruppo ha già deciso di sottoscrivere 50 abbonamenti per contribuire al lancio del nuovo magazine.
Con lo stesso entusiasmo l’assessore provinciale alle Politiche Scolastiche e Formative e alle Pari Opportunità Angela Cortese presente all’incontro di stamattina, si è detta “convinta che il giornale troverà molti sostenitori nella provincia, la vera area metropolitana di Napoli, supplendo così a un vuoto nell’informazione che tratti di tutte quelle esperienze di eccellenza che attraversano i nostri territori. Questo magazine può essere uno strumento di confronto e di crescita perché il sociale è il vero mainstreaming della cultura, la attraversa tutta”.

Ragioni che spiegano anche il sostegno dell’Ucsi Campania, come ha sottolineato la sua presidente Donatella Trotta: “Terre di Mezzo è un giornale fatto da giovani in un settore che è oggi in crisi. È un giornale costruito dal basso, grazie anche al sostegno delle persone, e che parla della città nell’ottica degli ultimi e degli invisibili, senza rinunciare alla ricerca di notizie anche positive, pur mantenendo uno spirito critico. Questo giornale non è solo un prodotto editoriale e culturale ma è la narrazione della contemporaneità, che va oltre ciò che fanno gli altri street magazine diffusi da noi, allargando il suo sguardo a contenuti di ampio respiro”.

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di Redazione
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