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Edizione magica del Premio "Val di Comino"


Edizione magica del Premio 'Val di Comino'
07/10/2013, 13:59

ALVITO - Un teatro gremito ha incoronato il successo della trentottesima edizione del Premio Letterario “Val di Comino”. “L’alta cultura premia sempre, qui dal 1976 si fa cultura con la C maiuscola, questo evento è la punta di diamante delle manifestazioni in Ciociaria”, sottolineano coralmente, rivolgendosi al professor Vacana, le molte autorità presenti. Tra questi non sono voluti mancare l’Eurodeputato Francesco De Angelis, il Commissario della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi, il Commissario Vicario della Provincia Anna Mancini. Con loro in prima fila il Vescovo di Sora, Aquino e Pontocovo S.E. Gerardo Antonazzo, il Sindaco di Alvito, il Presidente della “Fondazione Mastroianni” Antonio Abate, il Direttore del Museo Archeologico di Cassino Silvano Tanzilli, Sindaci e amministratori del territorio e ovviamente tanti uomini di cultura, presidi, docenti del territorio. Sul palco la Giuria e l’immancabile Giovanni Diego Ferrante, assessore alla Cultura e vicepresidente del comitato organizzatore.
La settimana, dedicata principalmente alla poesia francese e francofona, era iniziata con la XXI edizione degli Incontri Internazionali di Poesia. Presenti Michel Baglin, Georges Drano, Nicole Drano-Stamberg, Pascal Gabellone, Daniel Leuwers per la Francia; Giuseppe Santoliquido per il Belgio; Jacques Meylan e Raquel Soares per la Svizzera; Magdy Sarhan per l’Egitto; Patrizia Valduga per l’Italia;  Doina Oprita e Mircea Oprita per la Romania, Rodolfo del Hoyo Alfaro e Carlos Vitale per la Spagna.
Domenica, come dicevamo, la suggestiva premiazione. Il primo a salire sul palco è Claudio Fiorensoli, Rai TgrLazio, a lui è andata la sezione Giornalismotelevisivo; poi è stata la volta di Gianni Fabrizio di Avvenire, vincitore peril Giornalismo e addetto stampa della Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo; quindi il professor Stefano Carrai, cui è stato assegnato il riconoscimento per la Saggistica.
L’attenzione cresce, sale la suspense, il numerosissimo pubblico ascolta così una delle maggiori poetesse italiane viventi: Patrizia Valduga. Nel ricordare che questo premio, in un’edizione precedente, era stato assegnato al marito (il poeta Giovanni Raboni), Patrizia Valduga recita da far venire i brividi, persino commuove. Sottolinea come l’albo d’oro di questa manifestazione sia tra i più prestigiosi del nostro Paese e, ,rivolgendosi al suo patron Gerardo Vacana confida “E’ il Premio più bello d’Italia”.
E forse è proprio vero, sfogliando quell’albo d’oro troviamo: Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Tonino Guerra, Alessandro Parronchi, Maurizio Cucchi, Vivian Lamarque, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Luciano Erba, Jolanda Insana, Giovanni Roboni, Claudio Magris, Luigi Baldacci, Lorenzo Mondo, Sergio Givone, Giuseppe Bonaviri, Alberto Bevilacqua, Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Enzo Decaro, Enrico Lo Verso, Giuliano Gemma, Vincent Spano, Jacqueline Risset, Lina Sastri, Evgenij Solonovich, Sebastiano Vassalli etc.
L’atmosfera al Teatro si fa sempre più suggestiva, la parola passa a Vittorio Squillante, storico agente cinematografico di alcuni dei maggiori attori italiani e americani viventi. Con Vittorio Squillante sale sul palco Luigi Vacana, sono loro a leggere la motivazione perla sezione Teatro. Invitanoa salire la vincitrice, Angela Luce, parafrasando le parole che Totò le sussurrava nelle pause di lavoro dei loro film “Finiamo subito questa scena, vogliamo sentire la tua splendida voce Angelì”. Lei, affascinante, seduta in prima fila, non si fa attendere. La magia della voce di Angela Luce incanta, recita i versi di Patrizia Valduga, poi omaggia Giuliano Gemma, premiato qui nel 2007, con una poesia dedicata a lui, ed infine canta: senza base, senza strumenti. Confessa essa stessa di cantare col cuore e lo si capisce quando,durante ilconcerto d’onore di De Stantis, Mariani D’Agostino si alza in piedi e canta di nuovo.
Cala il sipario così su un’altra edizione da corniciare, un’edizione magica per il Premio “Val di Comino”. 

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di Redazione
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