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Emilio Fede ricoverato in ospedale per un leggero malore


Emilio Fede ricoverato in ospedale per un leggero malore
14/03/2010, 13:03

Il direttore del Tg4 Emilio Fede e' stato ricoverato  all'ospedale San Raffaele per un leggero malore. Il giornalista, che e' ricoverato nella stessa stanza che ha ospitato Silvio Berlusconi durante la degenza in seguito al ferimento per il lancio di una statuetta dopo un comizio in piazza del Duomo, si e' gia' ripreso. Non e' escluso che Berlusconi - al San Raffaele per la festa dei 90 anni di Don Verze' - vada a far visita a Fede. 

Dalla carta stampata alla RAI
Trascorre parte della giovinezza nel suo paese d'origine, San Piero Patti, dove frequenta le scuole e dove inizia la sua attività politica[senza fonte]. Inizia giovanissimo l'attività nella carta stampata, collaborando con Il Momento - Mattino di Roma. Poi lavora per la Gazzetta del Popolo a Torino dove diviene inviato speciale.

Inizia a collaborare con la RAI nel 1954 passando poi dalla carta stampata alla televisione. Il rapporto con la televisione di Stato diventa esclusivo dal 1961. Inviato speciale in Africa per otto anni, realizza servizi in oltre 40 paesi nel periodo della postcolonizzazione e dell'inizio delle guerre civili. L'esperienza africana termina per una malattia e per un contenzioso relativo alle spese di viaggio, per la quale i suoi detrattori lo soprannomineranno "Sciupone l'africano". Lavora nella redazione della trasmissione d'inchiesta TV7, il settimanale di approfondimento del TG1. Uno dei suoi contributi più significativi è un servizio riguardante le conseguenze dell'uso degli ormoni usati per la crescita dei bovini sulla salute umana. Dal 1976 è per cinque anni conduttore del TG1, dal 1981 ne è direttore per due anni; sotto la sua direzione la testata racconta la tragedia della morte di Alfredino Rampi, a Vermicino. Nel frattempo si candida alle elezioni politiche del 1979 nelle liste del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI). Nel 1983 conduce la trasmissione di intrattenimento Test.

Nel 1987 termina il rapporto con la RAI, in seguito ad un processo per gioco d'azzardo (finito con la sua assoluzione)[2] e, come lui stesso poi dichiara[senza fonte], per il cambiamento degli accordi politici sulle poltrone RAI; il passaggio della direzione del Tg1 dal Partito Socialista Italiano (PSI), ultimo riferimento politico di Fede, alla Democrazia Cristiana, nell'ambito dei riequilibri politici e di potere relativi al nascituro governo Craxi.

Il passaggio alla Fininvest-Mediaset e la direzione del TG4
Fede riprende il suo cammino professionale accettando l'offerta di Rete A.

Nel 1989 passa alla Fininvest di Silvio Berlusconi, dapprima come direttore di Video News, poi di Studio Aperto che sarà il primo notiziario ad annunciare in diretta l'inizio della prima Guerra del Golfo nel 1991 (sarà anche il primo ad informare sulla cattura dei due piloti italiani Gianmarco Bellini e Maurizio Cocciolone).

Nel 1992 è chiamato a fondare il TG4, che dirige e conduce ancora oggi.

Nel luglio 2004 conduce il TG4 in diretta da Nassiriya per portare la sua solidarietà ai militari italiani colpiti dall'attentato del 12 novembre 2003.

Fonte Ansa - Wikipedia

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di Redazione
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