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L'attrice sta riscrivendo sceneggiatura "My fair Lady"

Emma Thompson: Audrey Hepburn? Pessima attrice e cantante


Emma Thompson: Audrey Hepburn? Pessima attrice e cantante
09/08/2010, 16:08

Roma - "I could have danced all night" cantava Audrey Hepburn in "My fair Lady". Anzi, veramente non cantava affatto: nell'unico musical della sua carriera, era doppiata... dal soprano Marni Nixon. Ma l'icona dello stile, protagonista di "Sabrina" e "Colazione da Tiffany", oltre che una cattiva cantante sarebbe stata anche una pessima attrice secondo Emma Thompson. L'attrice inglese - che ha ricevuto pochi giorni fa una stella sulla 'walk of fame' di Hollywood - sta riscrivendo la sceneggiatura del celeberrimo film del 1964 in cui Audrey Hepburn era Eliza Dolittle, la piccola popolana cockney che l'aristocratico Rex Harrison comincia a educare per scommessa. Emma Thompson di sceneggiature e remake ne ha scritti tanti, come quelli di "Sense and Sensibility" (per cui ha vinto un Oscar) e di "Ritorno a Brideshead", tutti film in cui si è ritagliata parti che la entusiasmavano. Questa volta non si ispira certo alla versione originaria: dice che vuole dare un taglio femminista alla sceneggiatura. Quanto a Audrey Hepburn, era "intollerabilmente leziosa". "Sono felice che mi abbiamo chiesto di riscriverla perchè sento il bisogno di una nuova versione" ha detto Thompson intervistata da Variaty e Hollywood Rewiev. "Non sono una fanatica di questo film". E la protagonista? "Non sa cantare e purtroppo non sa nemmeno recitare. Sicuramente era una donna adorabile - e forse se l'avessi conosciuta mi sarebbe piaciuta di più. Ma non l'ho mai conosciuta..." Il film fu un grande successo secondo Thompson "grazie alle scene di Cecil Beaton e a Rex Harrison. Ed è ora che il ruolo straordinario di Eliza venga reinterpretato perché è una parte fantastica per una donna". Cast? Certo non lei, Emma, con i suoi 51 anni. Si parla invece di Carey Mulligan, mentre per la parte del professor Higgins sarebbero in lizza Hugh Grant e Rupert Everett, scrive oggi l'inglese Telegraph.

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di Redazione
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