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Tante le innovazione, manca la politica

Energy Med, una realtà solo speculativa


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Energy Med, una realtà solo speculativa
09/04/2013, 14:58

NAPOLI -  Belle, importanti, imprescindibili  per il nostro futuro le iniziative sulle energie rinnovabili, peccato che manchi tutto quel pacchetto di leggi e ordinamenti che possano rendere operabile la trasformazione garantendo, finalmente, l’abbandono degli idrocarburi. Ma per circostanze note, e per situazioni riconducibili al business globale che spazia dall’Arabia Saudita ai giacimenti siberiani, appare evidente come parlare di energia rinnovabile, o meglio conosciuta come ‘alternativa’, sia una velleità ancora troppo grande da propugnare ad un pianeta a cui piace intossicarsi. Anche Napoli fa la sua parte in questa sorta di show room globale delle rinnovabili con l’Energy Med, la mostra convegno sull’energia alternativa che alla Mostra d’Oltre Mare fa sfoggio dei più sofisticati prototipi della ricerca nel settore. Ambienti e distretti hi-tec; obiettivo risparmio; città pulite a misura d’uomo; stop al carbone, basta il calore; questi in sintesi i temi di una kermesse che ogni anno propone la commercializzazione di un settore ancora incredibilmente acerbo rispetto al flusso di denaro che gravita intorno. Per questo appare evidente quanto il mondo delle rinnovabili rappresenti una realtà solo speculativa, anche se speculativi non sono proprio gli investimenti che confluiscono. Meno emissioni nell’atmosfera e risparmi per 200 miliardi: il pianeta ringrazia, e ringraziano anche le casseforti degli Stati, ma forse il mondo non è ancora pronto ad affrontare questo cambiamento. Per questo l’Energy Med resta una grande Mostra per una’altrettanta grande velleità. 

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di Rosario Lavorgna
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