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Prevista per la prossima settimana la firma del contratto

Enrico Mentana direttore del tg di La7


Enrico Mentana direttore del tg di La7
18/06/2010, 19:06

Se fino a pochi giorni fa le indiscrezioni relative alla futura conduzione del tg di La7 da parte di Enrico Mentana potevano essere considerate soltanto delle voci, adesso il ritorno dell'ex direttore del Tg5 ed ex conduttore di Matrix sul piccolo schermo, dopo 16 mesi dall'allontamento da Mediaset, sta iniziando a delinearsi con maggiore ufficialità. Ormai mancano solo alcuni dettagli da definire, per lo più relativi all'aspetto economico, ma la firma del contratto è prevista per gli inizi della prossima settimana. Probabilmente l'accordo si potrà dire concluso già lunedì.
Mentana diventerà il nuovo caposquadra del tg di La7, mentre l'attuale direttore, Antonello Piroso, potrebbe continuare a collaborare con l'emittente di Tombolini per la gestione di programmi speciali. La notizia, dunque, non è ufficiale, ma sono già arrivate le prime congratulazioni da parte di colleghi e professionisti del settore giornalistico-televisivo. In particolare la conduttrice di Exit su La7, Ilaria D'amico, che ha paragonato Mentana ad un allenatore di calcio che non riesce a stare lontano dal campo, ritiene che La7 sia il luogo giusto per vedere tornare all'opera un giornalista come lui. Anche Lilli Gruber,conduttrice di Otto e Mezzo, guarda con fiducia alla nuova conduzione del tg, data la professionalità del collega e la necessità di puntare sull'approfondimento. Gad Lerner ritiene che "la squadra dell'informazione" di La7 diventerà ancora più forte, e i complimenti arrivano anche da parte del portavoce dell'associazione Articolo21, Beppe Giulietti.
Anche in redazione c'è entusiasmo per la notizia, anche se questa ha sollevato preoccupazioni relative al piano di bilancio dell'azienda. I giornalisti avevano già accettato la riduzione prima del 16% e poi del 10% dell'orario di lavoro e dello stipendio, ma adesso temono che con l'arrivo di un nuovo direttore si verificherà un inevitabile cambiamento della situazione e un conseguente annullamento del "contratto di solidarietà".

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di Vanessa Ioannou
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