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Ministri, Sindaci e studiosi da tutto il mondo in arrivo

‘Equità e prosperità’ e ‘Città produttive’ i ‘dialoghi’ 2 e 3 del Wolrld Urban Forum


‘Equità e prosperità’ e ‘Città produttive’ i ‘dialoghi’ 2 e 3 del Wolrld Urban Forum
29/08/2012, 14:53

Equità e prosperità saranno al centro del secondo ‘dialogo’ del World Urban Forum (Teatro Mediterraneo, 4 settembre), mentre il 5 settembre al Palacongressi d’Oltremare nell’Auditorium Europa si svolgerà l'ultimo dei quattro dialoghi programmati, sul tema “Città produttive: la creazione del lavoro urbano”. 

Al World Urban Forum 6, (1-6 settembre) sono attesi oltre 4000 delegati da circa 160 paesi del mondo. L’evento è organizzato da Un Habitat con Governo italiano, Regione Campania, attraverso Fondazione Campania dei Festival, Comune e Provincia di Napoli.

Le responsabilità della politica nell’indirizzare e favorire la distribuzione delle ricchezze; il ruolo giocato dai fattori economici, sociali, culturali e politici nel determinare orientamenti e scelte dei governi in materia di redistribuzione delle ricchezze e l’importanza di supportare la formazione del capitale umano per promuovere l’equità sono gli argomenti che animeranno la sessione del 4 settembre . A confrontarsi personalità del mondo della cultura, della politica e dell’economia provenienti da Europa, Asia, Africa, America Latina e Nord America. Fra questi, Mohammad-Baqer Qalibaf, Sindaco di Teheran; José Carrera, ex vice Ministro ecuadoriano delle Finanze e attuale vice Presidente della Banca per lo Sviluppo dell’America Latina, e Anne Beathe Kristiansen Tvinnereim, Segretario di Stato presso il Ministero norvegese per il governo locale e lo sviluppo regionale; Danilo Del Gaizo, Capo di Gabinetto della Regione Campania.

Tra i protagonisti della giornata anche Ali El-Faramawy, docente universitario e collaboratore del Primo ministro egiziano sulle tematiche relative agli insediamenti urbani; Jan Peterson , statunitense, membro della Commissione Huairou, da anni impegnata nella valorizzazione del ruolo delle donne nella determinazione di politiche urbane e di sviluppo delle comunità; Reinhard Goethert, del Dipartimento di Architettura del MIT, Massachusetts Institute of Technology; Marcia V. J. Kran, dell’’Alto Commissario per i Diritti Umani; Jockin Arputham, Presidente di SDI, Slum/Shack Dwellers International, e NSDF, National Slum Dwellers Federation, con un’esperienza di lavoro quarantennale nelle baraccopoli; Ana Sugranyes, Segretario generale del HIC, Habitat International Coalition; Pierre Cohen, Sindaco di Tolosa; John MacKay, presidente della canadese Société d’Habitation du Québec; Cornelia Richter, direttore generale dell’ Agenzia tedesca per la cooperazione internazionale ; Lars Amréus, direttore dello Swedish National Heritage Board; Raquel Rolnik, membro dell’ufficio dell’alto Commissario delle Nazioni Unite per I Diritti Umani. Il dialogo sarà moderato da Femi Oke, inglese volto CNN.

Il Dialogo 3, mercoledì 5 Settembre, è focalizzato sulla dimensione produttiva delle città e, in particolare, ci si interrogherà in quale modo le aree urbane possano diventare motore della crescita economica e centri di occupazione. Partner strategico l’ILO, Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Atteso tra i relatori Dov Zerah, Direttore Generale dell’AFD l’Agenzia francese allo Sviluppo; Michael Cohen, Direttore del programma di Affari Internazionali alla New York School University, che ha contribuito alla stesura del rapporto di Un-Habitat “State of the World’s Cities”. Parteciperanno alla discussione Muchadayi Masunda, sindaco di Harare- Zimbawe e co- presidente dell’UCLG, organizzazione internazionale per l’unità delle città e dei governi locali; Ivan Turok, Direttore esecutivo dell’ Human Science Council in Sud Africa; Hon. Kumari Selja, Ministro Indiano alla cultura e alle condizioni abitative; Pablo J. Farias, vice Presidente Ford Foundation e Alison Brown, docente di Pianificazione urbanistica e sviluppo internazionale presso l’Università di Cardiff. Modera l’inglese Dougal Thomson, del gruppo di The Economist.

Al WUF6 si potrà  partecipare anche attraverso i principali social network ovvero seguendo twitter @unhabitat, (hashtags #TheUrbanFuture e  #wuf6) su Facebook o collegandosi alla webtv.un.org che trasmetterà in live streeming le cerimonia di apertura, chiusura e i maggiori eventi. Per consultare il programma completo visitare i siti www.wufnapoli.it e www.unhabitat.org/wuf.

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di Redazione
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