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Viaggiando tra i presepi ercolanesi

Ercolano - "Mostra presepiale 2010" al M.A.V.


Ercolano - 'Mostra presepiale 2010' al M.A.V.
05/01/2011, 09:01

 “Il mistero del Natale è il centro della nostra fede. Il Dio eterno si è fatto uno di noi perché noi diventassimo figli di Dio. Il presepe richiama questo evento di salvezza e nella semplicità dei pastori, di Maria e di Giuseppe e soprattutto del Bambino Gesù, ci commuove e rallegra il nostro cuore. Guardiamo con gli occhi della fede questi presepi per richiamare il Natale e non per ammirarli soltanto come opere d’arte”. Con queste parole l’assistente ecclesiastico Monsignore Raffaele Falco ha inaugurato la dodicesima edizione della mostra di arte presepiale presso il Museo Archeologico Virtuale M.A.V. di Ercolano. “Il presepe napoletano - afferma il sindaco della città degli scavi Vincenzo Strazzullo – rappresenta un affascinante quadro della Napoli del Settecento. La minuzia dei particolari, la ricchezza dei preziosi gioielli e delle finiture degli abiti degli stessi personaggi rendono unico il presepe che è la riproduzione in miniatura di un mondo perduto che rivive solo nel ricordo”.
Con tale rassegna si rinnova il gesto di San Francesco, che “inventò” il presepe dandogli vita a Greccio - in provincia di Rieti - in un lontanissimo Natale di otto secoli fa, ricordando a tutti l’universalità del messaggio cristiano e che, proprio a Betlemme, nacque la luce della carità, della bontà verso gli altri e dell’attenzione verso i deboli e i sofferenti. I valori cristiani, ispiratori della rappresentazione presepiale, si concretizzano in una vera forma artistica che coniuga l’estro creativo con l’abilità manuale. L’amministrazione comunale con il suo patrocinio riconosce il rilevante valore dell’iniziativa che consente di salvaguardare e sviluppare la tradizione del presepe napoletano e di migliorare l’immagine della Città, utilizzando la mostra quale attrattore dei flussi turistici e, quindi, volano delle attività economiche. “Il presepe napoletano – afferma l’assessore Ferdinando Pirone - è un prezioso documento religioso e sociale. Un tentativo di valorizzare le nostre comuni radici culturali, e nel contempo, un passo in più verso la nascita di una cultura del dialogo, da contrapporre alla cultura dell’egoismo, della chiusura e della prevaricazione, proveniente proprio da un terra spesso controversa, ma desiderosa di rinascita culturale, sociale ed economica, qual è Ercolano. La Mostra vuole essere un gesto che rivela nel profondo un comune denominatore, un pressante e crescente anelito di spiritualità”.
La mostra chiude il prossimo 6 gennaio.

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di Rossella Saluzzo
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