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Il salone campano della sposa dal 15 al 24 ottobre

Ercolano: prima edizione di "Ti Sposo" con Ilona Staller e Gianni Molaro


Ercolano: prima edizione di 'Ti Sposo' con Ilona Staller e Gianni Molaro
18/10/2010, 10:10

Ilona Staller è stata la madrina della prima edizione del Salone campano della sposa, dall’esplicito titolo “Ti sposo”. L’evento, organizzato da Giovanni Cafiero e Pasquale Garofalo, fondatori dell’agenzia Minerva Eventi, ha suscitato curiosità e attenzione da parte dei media, complice una comunicazione provocatoria, che punta l’attenzione su una coppia che sconvolge il matrimonio convenzionale: Ilona Staller e Gianni Molaro.
Stupire, sconvolgere, far parlare di lui, comunicare, anticipare, questo è lo stile di Gianni Molaro che fa discutere di sé per scelte azzardate e allo stesso tempo raffinate.
Ilona Staller ha fatto della seduzione un’arma vincente, stuzzicando e ironizzando sul difficile rapporto di coppia.
Sabato 16 ottobre, Ilona Staller e il noto stilista di San Giuseppe Vesuviano, conosciuto in mezzo mondo, hanno catturato l’attenzione del pubblico, sfilando tra gli stand dei padiglioni del Complesso Zeno in Ercolano e sulla passerella deputata allo spettacolo di moda.
La conduzione della manifestazione è stata affidata al bravo Gaetano Gaudiero che ha presentato Gennaro Nocerino, vincitore della scorsa edizione de “I raccomandati”. Si sono esibiti, poi, sul palco, il cabarettista Salvatore Gisonna e il tenore Corrado Sena. Nel parterre erano presenti alcuni nobili partenopei, Donna Alessandra Rocco di Torrepadula, David Vallarelli Bracciodoria e Giulio, Principe d’Aragona. La serata si è particolarmente riscaldata quando ha sfilato la parlamentare, nonché “dea dell’amore” Ilona Staller, conosciuta con il nome d’arte di Cicciolina, madrina di “Ti sposo” e portavoce dell’amore e della pace. Ilona ha indossato un abito fasciante, con balzi di tulle lilla e mantella dorata. Non poteva mancare la provocazione di un copricapo, che spicca, come tre grossi petali, sulla coroncina di fiori, e che richiama tre aspetti su cui si fonda l’attuale società: l’arte, il potere e la guerra.
Per la buona riuscita di un matrimonio occorre saper dosare il potere della quotidianità, l’arte della parola e assestare, quando necessario, un colpo, per non farsi annullare e per rimarcare il rispetto dovuto.
Il matrimonio è anche qualcosa di sublime, un patto d’amore, un’unione di sensi, di spirito e materia che va al di là del bene e del male. Nelle difficoltà quotidiane, quando si vorrebbe chiudere per sempre un rapporto, dovremmo ricordarci di William Shakespeare quando scriveva:
“Non sarà che al matrimonio di animi costanti io ponga impedimenti; non è amore quell’amore che muta quando scopre mutamenti, o tende a ritirarsi se l’altro si ritira. Oh no, esso è un faro per sempre fisso che guarda alla tempesta e mai ne è scosso; è la stella polare per ogni nave errante, e il suo valore resta ignoto, anche se l’altezza ne sia presa; l’amore non è lo zimbello del Tempo, anche se rosee labbra e guance cadano nel compasso della sua falce ricurva; l’amore non muta con le sue brevi ore e settimane, ma resiste fino all’orlo del Giudizio. Se questo è errore e mi sia provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.”

Nella foto: Gianni Molaro, Ilona Staller e Gaetano Gaudiero.

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di Rossella Saluzzo
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