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Cafiero, Garofalo, Zeno e i promessi sposi

Ercolano: taglio del nastro per la prima edizione di "Ti Sposo"


Ercolano: taglio del nastro per la prima edizione di 'Ti Sposo'
18/10/2010, 10:10

Giovanni Cafiero, Pasquale Garofalo e Giacomo Zeno hanno tagliato il nastro inaugurale venerdì 15 ottobre presso il Complesso Zeno in Ercolano. Presenti alla manifestazione giornalisti, cine foto operatori, organizzatori, sponsor ed espositori che, con il loro contributo, hanno dato il via ad una vetrina di novità e di prezzi davvero molto convenienti, come è da sempre la politica di una fiera. Tra gli stand abbiamo scoperto curiosità linguistiche, storie di riti e gusti insoliti.
Bomboniera, ad esempio, deriva dal francese “Bombonnière”, termine con il quale si indicava, nel corso del XVIII secolo, una preziosa scatoletta porta bonbon. Gli espositori sono anche presenti per orientare la coppia sulla scelta di nuove ed esotiche mete per il viaggio di nozze. La scelta della torta nuziale, poi, è estremamente importante: deve essere scenografica e, soprattutto, di ottima qualità. Forme e dimensioni possono variare molto. Tante le scelte possibili, si va dalla torta a cappelliera, generalmente a tre piani, alla torta monopiano, oppure per i più golosi ci sono le torte al cioccolato e al cioccolato bianco. La torta a più piani con l’immancabile statuetta degli sposi in cima è la torta che più fa parte dell’immaginario collettivo. Poi, c’è la torta all’inglese, realizzata attraverso una serie di cubi o cilindri disposti a piramide e la torta all’americana, realizzata in pan di spagna ed interamente rivestita da una pasta di mandorle.
Per quanto riguarda la scelta delle fedi non vi sono limiti al gusto. Le fedi classiche sono tonde e levigate, poi ci sono le francesine, leggermente bombate e abbastanza sottili, le fedi etrusche sono piatte e decorate da scritte di buon auspicio per gli sposi, la mantovana è più spessa, meno arrotondata e di solito più pesante. Per i più esigenti vi è la fede di platino, che è anche la più costosa, e poi bicolore, tricolore, sarda, che è decorata quasi a ricordare un pizzo, impreziosita da un solitario, ebraica, in filigrana smaltata con decorazione di perline, umbra, con l’incisione del volto di una donna o di una coppia, ossolana, costituita da quattro simboli: la stella alpina che raffigura la purezza, il grano saraceno la prosperità, i nastri intrecciati la perpetuità dell’unione ed infine le mezze sfere, augurio di prolificità. Cosa dire dei confetti? Perché sono cinque nel tulle? In relazione al numero esatto dei confetti da offrire agli invitati, nel rispetto della tradizione che impone per buon augurio il numero dispari, ricordiamo, infine, che i confetti nuziali devono sempre essere cinque, in numero indivisibile come l’unione stessa dei sue sposi dovrebbe essere. Il numero cinque d’altro canto, non è affatto casuale, è stato scelto infatti perché tanti e tali devono essere le qualità che non dovrebbero mai mancare nella futura vita in comune dei due sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita e fertilità. Questo e molto altro ancora si può ammirare e scoprire nei padiglioni del Complesso Zeno in Ercolano.

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di Rossella Saluzzo
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