Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Le avventure del barone di Münchhausen

Ercolano: Viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano


Ercolano: Viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano
11/05/2010, 16:05

Quanti coltivano l’amore per il cinema, il teatro contemporaneo, la musica live, l’arte fotografica e quant’altro si associa alla cultura intesa come espressione dell’energia corporeo-attoriale hanno potuto trovare appagamento con la rassegna Barock – Viaggio sulle tracce del barocco tra sacro e profano – con la direzione artistica di Agostino Riitano – che si è tenuta nella Città di Ercolano dal 29 aprile al 9 maggio.
Sono state scelte, per lo svolgimento dell’evento, tre location d’eccezione: la bella e ristrutturata Villa Maiuri di settecentesca memoria, il MAV – Museo Archeologico Virtuale e l’antico Mercato di Resina. Due settimane che hanno visto la Città degli Scavi al centro di una serie di rappresentazioni teatrali, musicali, fotografiche e cinematografiche, anche con specifiche caratteristiche di stile, alla ricerca di intrinseche formulazioni barocche presenti nelle opere realizzate in questo terzo Millennio.
Il film di Terry Gilliam “Le avventure del barone di Münchhausen” tratto dai racconti di Rudolph Erich Raspe è stato proiettato a Villa Maiuri il 9 maggio.
Alla fine del XVIII Secolo, una cittadina sul mare è assediata dai Turchi. Una compagnia teatrale, però, nonostante le difficoltà oggettive, continua a recitare su di un palcoscenico le imprese di un cavaliere di nobile rango: Karl Friedrich Hieronymus Von Münchhausen. Nel corso della recita, qualcuno comincia ad inveire contro i teatranti denunciando la falsità di quanto raccontato nell’opera teatrale e, tra le proteste del pubblico, facendosi spazio sul palcoscenico, inizia a narrare come realmente si sono svolte le sue avventure. L’autore della protesta è proprio il vero barone di Münchhausen. L’uomo racconta di come, con l’aiuto di alcuni amici, era riuscito ad impossessarsi delle ricchezze del sultano turco. Ma nessuno gli crede. E’ tutto intriso di tanto surrealismo e i personaggi descritti dal cavaliere appaiono del tutto incredibili. A credergli, però, è Sally, la piccola figlia del capocomico. La bambina è affascinata dai racconti del barone e lo segue al di fuori del teatro dove dei colpi di cannone nemici colpiscono Münchhausen che volando sopra una palla di cannone riesce a farla cadere sui soldati turchi. Unica testimone dell’evento è Sally che si convince a seguirlo nella magica atmosfera di imprese capaci di liberare la popolazione assediata.
Il regista Terry Gilliam ha realizzato uno straordinario inno alla fantasia e al gusto barocco grazie, anche, agli italiani Giuseppe Rotunno che ha curato la fotografia, a Dante Ferretti per le scenografie e Gabriella Pescucci per i costumi.
Un film ben interpretato da John Neville nella parte del Barone di Münchhausen, Uma Thurman nel ruolo di Venere, Eric Idle in Bertolt, Johathan Pryce in Horace Jackson, Valentina Cortese in Daisy, la regina della Luna e Robin Williams nel Re della Luna.
 
 

Commenta Stampa
di Rossella Saluzzo
Riproduzione riservata ©