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La pellicola di Massimiliano Bruno che uscirà il 16 marzo

Escort Cortellesi e Bova coatto in "Nessuno mi può giudicare"

Ispirato ai fatti d'attualità italiani

Escort Cortellesi e Bova coatto in 'Nessuno mi può giudicare'
11/03/2011, 17:03

ROMA – Metti una escort, ex ragazza snob dalla vita perfetta. Poi metti un coatto romano della peggior specie, che gestisce un “Internet point” in periferia e porta l’orecchino. Ecco trovati i protagonisti perfetti della nuova pellicola cinematografica diretta dall’esordiente Massimiliano Bruno. Il titolo è “Nessuno mi può giudicare” ed uscirà nelle sale italiane la settimana prossima.
Nel film i volti dei personaggi principali sono quelli di Paola Cortellesi e di Raoul Bova: lei è Alice, una 33enne dalla vita frenetica che abita in uno dei quartieri “bene” della città, è sposata con un figlio ed ha un cane ed un Suv. All’improvviso, suo marito muore in un incidente ed Alice scopre quello che non sapeva: di essere rimasta senza una lira, coperta di debiti. Così, la donna è costretta a cambiare completamente: si trasferisce in un’altra zona di Roma e per tirare avanti senza la preoccupazione che le possa essere tolto il bambino inizia a fare il mestiere più antico del Mondo. Con lo pseudonimo di Morena, Alice incontra ogni tipo di cliente e, con il passare dei giorni, comincia ad apprezzare le altre culture come mai aveva fatto prima. Fino all’incontro con Giulio (Raoul Bova, appunto) che, ancora una volta, le scombussolerà l’esistenza. "Non ho mai fatto una commedia così, non mi sono quasi riconosciuto rivedendomi” – ha spiegato l’attore –“All'inizio non volevo accettare, non avevo capito bene la storia, poi mi ha convinto Paola e ho visto il mondo che raccontava il film, quello di un quartiere popolare ricco di sentimenti, umanità e solidarietà".
Una pellicola piena di buoni sentimenti, insomma, ma allo stesso tempo decisamente attuale. Lo stesso regista ha confessato, infatti, di essersi ispirato alle “illustri” escort che popolano i media di questi tempi. Chissà che qualcuna di loro, rispecchiandosi nel film, non possa prendere spunto…

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di Ornella d'Anna
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