Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Esercito, presentato a Napoli il progetto "Caserme Verdi"


.

Esercito, presentato a Napoli il progetto 'Caserme Verdi'
20/11/2019, 12:30

Si è svolto a Palazzo Salerno di Napoli sede del Comando delle Forze Operative Sud, il convegno “Caserme Verdi - per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Prefetto di Napoli Carmela Pagano e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli e con l’assessorato alle infrastrutture della regione Campania è stata sottolineata altresì dall’assessore Fucito e dall’assessore Discepolo che hanno apprezzato molto il progetto ed assicurato pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

“Anche qui in Campania”, ha aggiunto il Capo di SME: “vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità.

A Napoli “Caserme Verdi” riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

 

Commenta Stampa
di Massimo Iaquinangelo
Riproduzione riservata ©