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ESORDIO LETTERARIO DEL CARDINALE SEPE


ESORDIO LETTERARIO DEL CARDINALE SEPE
10/05/2008, 13:05

Napoli non morirà! Una  espressione categorica che vuole essere una certezza, un ammonimento, un augurio, un imperativo ed anche un impegno. Una frase che è un atto di amore e che il Cardinale Crescenzio Sepe  ha scritto, di suo pugno, in quarta di copertina dell’ultimo suo libro, edito dalla Mondadori, che ha per titolo “Non rubate la speranza”.
 C’è, indubbiamente, una relazione logica, quasi programmatica ma certamente sentimentale tra le due espressioni, che è, in fondo, la testimonianza di un profondo rapporto di tenerezza e di affetto, come tra figlio e genitrice, che lega l’Arcivescovo alla Città e che  egli avverte, interpreta e rappresenta come il sentire di tanta gente, di tutto il popolo verso questa Napoli particolare che ha una sua storia, una sua cultura, una sua specificità, una sua identità, i suoi problemi e i suoi mali, le sue ambizioni e le sue aspirazioni, il suo fascino e la sua dignità. Una Città, insomma, che è un “universo misterioso e poliedrico, una cittàmondo, con le sue facce doloranti e patetiche, la sua ricchissima umanità…”
Per questo l’illustre Autore, proprio all’inizio del libro, pone un interrogativo che è quasi una provocazione: “Quante Napoli conoscete? Quella della camorra, della disoccupazione, dei delitti sotto casa? Oppure quella dello scandalo della monnezza?” Ma subito dopo aggiunge: “Ebbene, Napoli non è solo questo”. E lo spiega, lo fa capire, lo fa toccare con mano, esternando il suo stato d’animo, il suo sentire, le sue impressioni, la conoscenza diretta e attenta che egli ha fatto della Città in circa due anni vissuti tra la gente, con la gente e per la gente, da quel 1° luglio 2006 che lo vide arrivare a Napoli inviato da Papa Benedetto XVI come Vescovo della più grande Arcidiocesi del Mezzogiorno, dopo aver girato il mondo in nome della Chiesa e della Santa Sede, dopo essere stato per circa venti anni diretto collaboratore di quel grande Papa che è stato Giovanni Paolo II.
E’ l’analisi, la descrizione di un vissuto antropologico che offre il nuovo libro di Sepe che sarà  in tutte le librerie nei prossimi giorni e che verrà presentato alla Città martedì 13 maggio 2008, alle ore 18, nella Basilica di Santa Chiara.

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di Redazione
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