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Prima i sospetti di un esperto, poi la perizia

Esposti 21 quadri di Modigliani ritenuti falsi


Una foto di Amedeo Modigliani
Una foto di Amedeo Modigliani
10/01/2018, 11:30

GENOVA - Ancora una volta, suo malgrado, Amedeo Modigliani si trova al centro di una questione di opere false. Per essere esatti, sarebbero falsi 21 quadri esposti al Palazzo Ducale di Genova l'anno scorso. A dare il primo allarme era stato l'esperto Carlo Pepi, che aveva notato che qualcosa non andava. La conferma poi è arrivata dalla perizia disposta dalla procura di Genova e realizzata da isabella Quattrocchi, che ha trovato che le tele sono state "grossolanamente falsificate" e che le cornici provengono da Usa ed Est europeo, e quindi sono incompatibili con la vita di Modigliani. 

Le tele in questione sono:  la Testa scultorea, 1910-11, disegno a matita grassa su carta, la Cariatide Rossa/Gli sposi, del 1913, olio su tela, il Ritratto di Moricand, del 1915, olio su tela, il Ritratto di Jean Cocteau del 1916, disegno a matita su carta, il Ritratto di Cham Soutine del 1917, olio su tela, la Cariatide à genoux, del 1913 circa, matita e gouache su carta, il Nudo seduto del 1913-1914, matita e acquarello blu su carta, la Cariatide del 1914, tempera su carta, il Nudo disteso (Ritratto di Céline Howard) del 1918 circa, olio su tela, il Ritratto di Mose Kisling del 1916, disegno a matita su carta, la Testa di donna del 1917, olio su tela, la Testa di donna dai capelli rossi del 1915, olio su tela, la Donna seduta del 1916, disegno a matita su carta, il Ritratto femminile (La femme aux macarons) del 1917, olio su tela e il Ritratto di Maria, 1918 circa, olio su cartone.

Non è la prima volta che capita una cosa del genere con le opere di Modigliani. Il caso più clamoroso fu quello del 1984, quando vennero trovate nel Fosso Reale di Parma tre teste scolpite nella pietre e attribuite all'autore. Prima che si venne a sapere che erano stati tre studenti che avevano usato martello e scalpello, ma anche un trapano elettrico.

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di Antonio Rispoli
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