Cultura e tempo libero / Viaggi

Commenta Stampa

Nel 2010 il 30% di italiani in più a Israele

Estate: è boom di mete religiose. Israele al top


Estate: è boom di mete religiose. Israele al top
07/08/2011, 16:08

Ritagliarsi un periodo per ripercorrere i luoghi dove sono nate le tre religioni monoteistiche più diffuse al mondo sembra essere sempre di più una voglia condivisa tra gli italiani. Nonostante il turismo religioso smuova milioni di persone verso l’Italia, rimanendo uno dei settori in costante crescita a dispetto di qualsiasi crisi economica, sembra che i luoghi di culto nostrani non bastino più agli abitanti del Belpaese, che amano sempre di più Israele, dove si è registrato un boom di un 30% di presenze di italiani nel 2010.
Il pellegrinaggio d’altra parte nelle sue intenzioni originarie serviva a staccare dalla vita quotidiana e, abbandonando quel piccolo spazio di mondo che abbiamo eletto a casa, a muoversi con devozione in una ricerca spirituale verso un luogo sacro, magari un cammino di penitenza che si potesse rilevare necessario a sentirsi in pace con se stessi. Essere pellegrini ha sempre voluto dire “farsi stranieri”, muoversi in territori non propri e, da sempre, sono più i viaggi che il raggiungimento della meta a rendere l’esperienza illuminante. Proprio nelle difficoltà c’è chi vede Dio più vicino, ma oggi, tra voli low cost e un mondo sempre più piccolo, i sacrifici da affrontare diventano quasi esclusivamente di tipo economico. Così, se un tempo i pellegrini erano devoti pronti ad affrontare ogni sacrificio pur di ottenere una ricompensa spirituale, il nuovo turista religioso si muove in aereo, prenota gli alberghi e soprattutto spende. Sono infatti circa 330 milioni di persone secondo i dati del World Tourism Organization, quelle che partono ogni anno per un viaggio religioso.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©