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Ma lui contrattacca: "Faremo causa e la vinceremo"

Estromesso l'editore di Casapound dal Salone del Libro


Estromesso l'editore di Casapound dal Salone del Libro
09/05/2019, 16:35

TORINO _ Alla fine, il Comune e la Regione hanno chiesto al Salone del Libro di Torino di non lasciare che ci fosse lo stand della casa editrice Altaforte, vicina a Casapound. Una decisione presa per motivi di ordine pubblico: troppo pericoloso lasciarli in giro, visto quello che combinarono gli aderenti di Casapound a Roma quando una casa editrice pubblicò un libro di vignette di Mussolini e lo espose in una manifestazione culturale simile. 

Una decisione contro cui il proprietario di Altaforte, Francesco Polacchi, si ribella: "Senza dubbio faremo causa, ci stiamo confrontando con i legali per capire chi denunciare, valutiamo anche se coinvolgere Regione e Comune". E ne ha anche per la denuncia ricevuta per apologia di fascismo: "Per me quel reato è anacronistico". Infatti lo è per tutti coloro che si rifanno a quella ideologia...

Polacchi poi apre il repertorio della vittima della censura altrui: "Però secondo me la censura non è scattata per le mie frasi ma per il libro intervista a Salvini, un libro che sta facendo il boom di vendite e che fa paura". Per essere chiari, il "boom di vendite" sono 6000 copie circa. Sulla stessa falsariga, anche il Ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Siamo nel 2019 alla censura dei libri in base alle idee, al rogo dei libri che non ha mai portato fortuna in passato". 

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di Antonio Rispoli
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