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La cantante è morta a 73 anni

Etta James, si spegne la regina del blues

Ha fatto la storia della musica black

Etta James, si spegne la regina del blues
20/01/2012, 21:01

   “At last my love has come along”. Così cantava una delle più belle voci del Novecento. Blues nell’anima e nelle note: si è spenta a 73 anni Etta James, la lady dalla voce graffiante e profonda. “At last”, il suo mood, il suo stile nel canto sono entrati nell’Olimpo della musica black.

Ironia della sorte: nelle stesse ore è morto a Los Angeles anche Johnny Otis, 90 anni, considerato il padrino del rhythm&blues. Fu grazie a lui che Etta James formò con altre due ragazze il trio The Creolettes, fu lui a cambiarle il nome "dividendo" quello suo, vero, di battesimo, Jamesetta (il vero cognome era Hawkins). 
Etta James era malata da molto tempo ed era allo stadio terminale: colpa della leucemia e, secondo i sanitari, anche degli stravizi, troppe droghe in gioventù e l'organismo s'era indebolito, un po' anche la testa visto che i referti parlavano pure di una forma di demenza senile. Non s'era però indebolito il carattere, basti pensare alla sua ultima clamorosa sfuriata contro Beyoncé e addirittura Barack e Michelle Obama. 
Vincitrice di quattro Grammy e di diciassette Blues Music Awards, Etta James è nella Rock&Roll Hall of Fame, nella Blues Hall of Fame, nella Grammy Hall of Fame.

Nasce nel 1938: un’infanzia tormentata, quella di Etta James, segnata dall’instabilità (passa di famiglia in famiglia a causa di una giovane e irresponsabile madre) ma anche dal canto. Già a 5 anni, infatti, canta nel coro gospel della chiesa. Poi viene il momento dei classici: Billie Holiday e Little Richard. Nel 1950 si trasferisce con la madre a San Francisco: lì conosce Johnny Otis ed inizia la sua carriera. Lui le cambia il nome (Jamesetta diventa Etta James),  le mette accanto altre due ragazzine e crea The Creolettes, Etta comincia a esibirsi nei club e nei teatri e prende la via del successo. Nel 1961, incideAt Last. Da allora continua a regalare al pubblico ballate ed emozioni, senza tramontare mai. Fino al primo ricovero "importante", nell'estate del 2007, che la costrinse ad annullare un tour, causa complicazioni seguite a un intervento al quale si era sottoposta il mese precedente. Poi, da quel momento, una serie di malanni e altri ricoveri poi la morte, a Riverside, in California, "con accanto suo marito e suo figlio". Che la amavano come il suo pubblico, per ciò che era: una tormentata regina della musica. 

 

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di Gaia Bozza
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