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Fa tappa a Napoli il progetto “la scuola ti guida”


Fa tappa a Napoli il progetto “la scuola ti guida”
13/04/2011, 11:04

Napoli, 13 aprile 2011 – Ogni giorno in Italia muore un adolescente a causa degli incidenti stradali, prima causa di morte tra i giovani nel nostro Paese. Una vera e propria “strage a puntate” che, nel solo 2009, sulle strade italiane ha fatto registrare 355 vittime di età compresa tra 15 e 20 anni, pari all’8,4% delle 4.237 morti avvenute sulle nostre strade (Fonte: ACI-Istat). Per contrastare questo drammatico fenomeno la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, in partnership con Polizia Stradale, AISCAT e Autostrade per l’Italia, lancia la seconda edizione del progetto “La scuola ti guida”, un tour itinerante sulla sicurezza stradale dedicato agli studenti delle scuole medie superiori. L’iniziativa, che si propone di sensibilizzare i giovani verso comportamenti di guida corretti e responsabili, ha anche quest’anno come testimonial gli Zero Assoluto, band molto popolare tra i giovani, ‘alleata’ d’eccellenza della Fondazione ANIA nella battaglia contro l’incidentalità stradale. Forte del successo della prima edizione, contraddistinta dall’entusiasmo e dalla partecipazione attiva di oltre 6.000 studenti e più di 200 insegnanti, “La scuola ti guida” partita il 29 marzo da Milano, coinvolgerà oggi gli studenti dell’ITI Marie Curie di Napoli e si concluderà il 15 aprile a Roma, toccando le scuole di 15 città e 11 regioni.  L’incidentalità stradale è un’emergenza anche a Napoli, città che conta l’8,6% dei morti under20 registrati in Campania. Sulle strade della Regione nel 2009 si sono verificate 288 morti per incidente stradale, 132 nella Provincia di Napoli, 38 delle quali sul territorio del Comune. Impressionanti anche i dati sulle vittime campane di età compresa tra i 15 e i 20 anni: ben 35 adolescenti (Fonte: Istat). “La scuola ti guida” intende sensibilizzare attraverso lezioni teoriche di sicurezza stradale e prove su simulatori di guida gli studenti delle classi quarte e quinte superiori che devono conseguire la ‘patente B’. Il rispetto delle regole della strada, i rischi connessi alla velocità e alla guida in stato di ebbrezza e la pratica del guidatore designato - ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza - sono i temi affrontati durante le sessioni teoriche coordinate da psicologi e responsabili della Polizia Stradale. Dalla teoria si passa poi alla pratica: per comprendere gli effetti della guida in stato psico-fisico alterato gli alunni si cimenteranno al volante dei simulatori di guida sicura presenti sul ‘truck’ della Fondazione ANIA. Ai ragazzi del primo anno la Fondazione ANIA fornirà, invece, il cd-rom ‘patentino online’ che consente di prepararsi al meglio per conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore, accedendo gratuitamente all’esame. Il progetto non coinvolgerà solo gli studenti, ma anche i loro insegnanti, ai quali verranno consegnate schede didattiche con dati e informazioni utili per stimolare in classe dibattiti e riflessioni insieme agli alunni. A ciascuna delle scuole che ospiteranno l’iniziativa, dotate di aula di informatica, la Fondazione ANIA regalerà un simulatore di guida sicura, per dare all’istituto l’opportunità di organizzare momenti di formazione anche in futuro. «Ogni giorno un adolescente perde la vita sulle strade italiane. - ha dichiarato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale - E’ assurdo, in un Paese che sta inesorabilmente invecchiando, che 1.042 dei morti per incidente stradale abbia meno di 30 anni. Ed è ancora più atroce constatare che il 31% di questi, ovvero 355, avessero un’età compresa tra i 15 e i 20 anni. Abbiamo il dovere di moltiplicare i nostri sforzi: istituzioni, educatori, famiglie e cittadini, debbono intervenire per porre fine a questa inutile strage. Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è al volante. Devono comprendere che trasgredire, guidare a velocità sostenuta, bere e mettersi al volante non li rende più ‘cool’ agli occhi degli amici: è come una ‘roulette russa’ con la quale mettono in gioco la propria vita e quella degli altri». «Dobbiamo avere sempre ben presente cosa c'è dietro a queste statistiche: – commenta Fabrizio Palenzona, presidente Aiscat - giovani vite e realtà familiari duramente colpite nei loro affetti. Ed è il principio della loro tutela, come di tutti gli altri utenti della strada, che guida l'attività quotidiana di noi operatori. Un impegno costante che si è concretizzato in questi ultimi dieci anni in un miglioramento continuo di tutti gli indicatori di sinistrosità: -34% di incidenti, -29% di feriti, ma soprattutto -54% di morti che rendono il settore delle autostrade in concessione l'unico sistema viario in Italia ad aver raggiunto l’obiettivo europeo di dimezzamento delle vittime per incidenti stradali entro il 2010. Risultati che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto, ma che al tempo stesso rappresentano per noi un nuovo punto di partenza nell'azione di contrasto all'incidentalità». «La comunicazione con gli studenti – spiega Roberto Sgalla, Direttore del Servizio Polizia Stradale - parte dal nostro lavoro e dalla professionalità della Polizia Stradale. Le immagini e le ricostruzioni di incidenti stradali, così come il racconto di tante storie vissute sulla strada, hanno l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui comportamenti a rischio e su quanto dolore si può evitare soltanto con un po’ più d’attenzione alle regole».

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di Redazione
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