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Una lezione-spettacolo sul racconto fantastico

“Fantastico italiano” a Palazzo de Liguoro


“Fantastico italiano” a Palazzo de Liguoro
09/11/2011, 12:11

Come avviene ormai da circa un anno, venerdì 11 novembre alle 21,00 il fascino di una location qual’é Palazzo de Liguoro, farà da indovinata cornice a “Fantastico Italiano”, una conferenza-spettacolo presentata dal Circolo Alekseev in collaborazione con Hangar-ò Teatro e portata mirabilmente in scena dall’attore-drammaturgo Simone Faloppa. Non è facile impresa provare a sintetizzare tutte le esperienze artistiche che il giovane artista spezzino è riuscito a condensare in soli 30 anni di vita: Simone ha cominciato con esercizi di biomeccanica teatrale/metodo M.Cechov e si è formato come mimo tra Roma e Parigi, conosce il teatro-movimento, ha frequentato l’”Ecole Jacque Lecocq” di Parigi, ha studiato balletto classico, composizione coreografica e teatro-danza, movimento scenico, canto leggero e commedia dell’arte; ha frequentato la scuola d’arte drammatica “Vasil’ev” di Mosca, ha partecipato a workshop con Davide Enia, la compagnia Scimone-Sframeli, Claudio Morganti, Jurij Alschitz. E l’elenco non si esaurirebbe certo qui ma in questa sede sarà forse più utile ricordare qualcuna tra le sue importanti collaborazioni. Tra gli altri Faloppa ha infatti lavorato con P.P. Sepe, Giuseppe Marini e Marco Baliani. Attore ed ideatore della pièce, Simone ripercorrerà le ragioni del fallimento di un genere letterario: il racconto fantastico italiano. Relegato ai margini della cosiddetta letteratura alta, nacque nell'Ottocento sulla scia delle traduzioni francesi di Edgar Allan Poe e della moda della letteratura gotica nordeuropea. Il lavoro è stato premiato nella primavera di quest’anno aggiudicandosi a Livorno la terza edizione del Premio Nino De Reliquis per il Teatro, la Danza e le Arti Performative, indetto dal centro artistico Il Grattacielo di Livorno. La lettura-spettacolo sarà ricavata dal buio (ma al riparo dall’insidia del fine dicitore al leggio) e gli spettatori avranno modo di perseguire con tenace ostinazione iper-amplificata le ragioni di un fallimento letterario. Il quesito attorno a cui si disserterà è: “Perché in Italia il racconto fantastico ha fallito?” Snobbato dalle antologie, strapazzato da certa intransigenza critica, fuori catalogo. Il “conferenziere” sarà legittimamente portato a chiedersi le ragioni per cui la FANTASIA è stata ridotta ai margini della letteratura e lo farà pericolosamente, fino al limite, scremando pagine minori d’Ottocento italiano. Una efficace relazione sul genere in questione che sarà opportunamente declinato accennando ad alcuni esempi italiani. Ma l’atmosfera risulterà insalubre e un nastro registrato ripercorrerà un delitto assurdo. L’autore promette che ne vedremo delle belle, anzi no…proprio delle brutte!In scena presso la Sala del Palazzo de Liguoro in Via Arena alla Sanità fino a domenica 13.
Per info e prenotazioni: hangar-o@hotmail.it; 339 20 40 161/339 89 101 63

 

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di Rosa Vetrone
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