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FAR CRY PER PC E CONSOLE


FAR CRY PER PC E CONSOLE
23/12/2008, 19:12

Prima di andare a recensire l'ultimo titolo della Crytek, casa di sviluppo videogame formata da programmatori tedeschi molto in gamba e "supervisionata" dalla potente e famosa Ubisoft, è doverosa una precisazione: essendo il sottoscritto un amante degli sparatutto in soggettiva, di conseguenza, il giudizio spesso molto critico riguardo i  videogame che fanno parte di questo genere, è dovuto ad un'approccio dannatamente esigente per quanto concerne determinati "dettagli"  del gioco. Quando hai giocato a centinaia di titoli differenti nel corso di oltre 10 anni, diventa sul serio difficile rimanere pienamente soddisfatto/sopreso. Far Cry è sicuramente un prodotto che presenta parecchie note di merito. Una grafica curatissima e delle atmosfere molto coinvolgenti fanno di questo videogioco d'azione un titolo di tutto rispetto.

L'acqua sembra sul serio acqua, gli alberi e la vegetazione sono ai limiti del fotorealismo, il motore grafico che gestisce il "comportamento" degli oggetti che ci circondano e con i quali possiamo interagire è senza dubbio next gen. La storia è carina (anche se forse non originalissima) e l'azione in game play adrenalinica e abbastanza coinvolgente. In Far cry ci troveremo ad affrontare sia mercenari che mostri orribili generati dagli esperimenti genetici del solito scienziato pazzo di turno...il tutto muovendoci su di una splendida isola esotica e non avendo percorsi obbligatori da seguire (per profondità del paesaggio e possibilità di esplorazione, questo gioco supera persino Halo).

Eppure, nonostante tutte queste sacrosante note di merito, Far Cry non mi ha lasciato a bocca aperta. In un gioco che si definisce next gen, infatti, non solo i corpi dei tuoi nemici morti non devono svanire ma, quando questi nemici li colpisci, non basta vedere un piccolo spruzzo di sangue prima di osservarli accasciarsi al suolo.

C'è bisogno di gambe mozzate, braccia che volano, budella che schizzano, buchi nel torace; teste che esplodo. Insomma: non devi avere l'impressione odiosa di sparare a dei fantocci riempiti con un po' di pomodoro. Soprattutto se consideri che, nel titolo precedente (di circa 3 anni fa), i danni prodotti dai proiettili erano ben visibili sui corpi delle vittime.

Non solo: non è nemmeno molto realistico sparare in pieno volto ad un avversario e non vederlo stramazzare al suolo. La difficoltà del gioco, in ultimo, non certo aiuta la longevità e la godibilità. Il sistema dei checkpoint (i livelli sono molto lunghi e non si può salvare se non giungendo ad uno dei pochi punti di salvataggio) è frustrante oltremisura e, spesse volte, ti fa venir voglia di spengere la console e riprendere il giorno seguente. Tra l'altro, con un paio di colpi ben assestati, saremo ko e, di conseguenza, dovremmo ripartire dall'ultimo punto di salvattaggio che, come detto in precedenza, magari si trova anni luce dietro rispetto al punto dove siamo passati a miglior vita. Se per quanto riguarda le ambientazioni, le possibilità di interazione con gli oggetti e il realismo degli elementi statici Far Cry  palesa un lavoro pregevole da parte degli sviluppatori, da quello dell'azione diretta presenta qualche difetto che, ad un maniaco del realismo interattivo come me, paiono insopportabili.

Voto: 6,5

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di Germano Milite
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