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Esce in questi giorni il nuovo album dell'eccentrico artista

“Fare il napoletano…stanca!”, ritorna Federico Salvatore


“Fare il napoletano…stanca!”, ritorna Federico Salvatore
01/07/2009, 18:07

Esce in questi giorni il nuovo album di Federico Salvatore, l’eccentrico artista napoletano divenuto popolare con canzoni parodistiche e poi, dopo la decisione di trattare anche argomenti seri, messo da parte alla stregua di una persona che ‘dà fastidio’. Sono passati ormai i tempi del ‘personaggio’, e lo si vede chiaramente nei testi delle sue canzoni. Partendo dagli gli indimenticabili tormentoni di ‘azz’ e ‘è vero’, passando poi ad una vena malinconica (“Mi dissi devo far lo stronzo, e sono finito da Costanzo”), per finire alla dura, quasi crudele “Se io fossi San Gennaro”, Federico Salvatore è riuscito a farsi amare dal suo pubblico come artista ‘divertente’, per poi mostrare anche il suo lato serio. Quello attaccato alla napoletanità, quello che soffre vedendo la sua città allo sfacelo, quello che oltre a cantare gli stereotipi del napoletano casinista e di quello ‘nobile’ è anche e soprattutto capace di mettere in rima e in musica i problemi quotidiani. Con “Fare il napoletano…stanca!” Salvatore ritorna sulle scene dopo anni di silenzio discografico, riproponendo la sua ultima fatica contenente storie ispirate alla realtà che circonda lui e gli altri napoletani. Il disco, afferma l’artista, <<è il riassunto del mio esilio televisivo, voluto e dovuto dopo la pubblicazione di “Se io fossi San Gennaro” che nacque con l’implicito sottotitolo di: “Funerale della marionetta Azz”. In questo esilio, mascherato di libertà, sono stato in realtà prigioniero in una cella-salone (con vista sul Vesuvio per l’ora d’aria) dove ho spento i 42 pollici del televisore e ho acceso la lampada sui 3000 indici dei libri che arredano le pareti. Così i miei libri hanno preso luce dalla lampada e la mia testa ha preso luce dai libri. Assistito e nutrito da spremute d'amore di una compagna che rassetta la mia vita in punta di piedi e di una figlia che gioca a bassa voce, ho potuto assecondare nel silenzio la piacevole lentezza della riflessione e tradurre in canzoni gli spunti nati dalle quotidiane letture”. Oltre che nei negozi di dischi, l'album è anche disponibile in versione digitale sulle maggiori piattaforme di distribuzione digitale (I-Tunes, Virgin, Nokia Music Store, Amazon, tra le principali), inoltre si può ordinarlo direttamente sul sito www.luckyplanets.it

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di Nico Falco
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