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FareAmbiente: l'Ambiente non deve passare in second'ordine


FareAmbiente: l'Ambiente non deve passare in second'ordine
12/01/2013, 09:48

“Temiamo che, in questo momento tanto delicato per l'economia italiana, le tematiche ambientali passino in second'ordine con serio rischio per il territorio e per la salute pubblica. Reputiamo, quindi, necessario rafforzare e allargare la presenza degli ambientalisti in Parlamento, soprattutto dei sostenitori di un ambientalismo responsabile e sostenibile”. 

Parte dalla Campania l'appello del comitato scientifico di FareAmbiente, movimento ecologista europeo presieduto da Vincenzo Pepe, che nasce in Cilento e ha laboratori verdi sparsi capillarmente su tutto il territorio nazionale. 

FareAmbiente, dopo le sollecitazioni rivolte nei giorni scorsi alle varie forze politiche del Paese, ora si rivolge al Pdl e specificamente a Silvio Berlusconi e ad Angelino Alfano. “Dalle tecnologie 'green' possono emergere nuove opportunità di lavoro e di sviluppo per l'economia: la diffusione delle auto elettriche, la cui legge attuativa è stata promossa proprio da membri di FareAmbiente, può costituire una considerevole opportunità per l'industria automobilistica; così pure l'applicazione delle nuove tecnologie 'smart' per il risparmio energetico, prima di tutte la domotica”.

L'appello è firmato da intellettuali e da illustri accademici delle Università di Napoli, del Sannio, Calabria, Roma, Bari, Palermo, Pavia, L'Aquila e noti esponenti della società civile. Tra essi molti campani, come Domenico Amirante e Salvo Iavarone, presidente Asmef, Giuseppe Scialla, Francesco Della Corte, il noto filosofo e scrittore Marcello Veneziani  e, ancora, consensi da tutt'Italia, tra i quali quelli di  Giovanni Cordini, presidente Club giuristi dell'Ambiente, Andrea Buondonno, Nicolò Costa, Orazio Mainieri, Donato Forenza, Girolamo Cusimano, Gianfranco Totani, Francesco Gallo, Francesco Sisinni.

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di Redazione
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