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Favolare, fiaba musicale per le regole e la legalità


Favolare, fiaba musicale per le regole e la legalità
28/02/2013, 13:45

Debutto sabato 2 marzo 2013 al Teatro di San Carlo per “Favolare”, fantasia comico-educativa per Orchestra e voce narrante dell'attore e regista Massimo Andrei su musiche del compositore Giorgio Mellone. Nuova produzione del Lirico, lo spettacolo con i costumi di Giusi Giustino sarà in scena al San Carlo per la Stagione Scuole dal 2 all'8 marzo (con cinque recite tutte alle ore 11.00), e per la Stagione Extra in un'unica data (sabato 2 marzo, ore 19.00). Attore, scrittore, autore per radio e tv e regista per il grande schermo (dopo il pluripremiato “Mater Natura”, è in uscita nel 2013 “BENùR”), il napoletano Andrei firma testi e regia di una fiaba musicale dedicata al valore della regola e della legalità, nella quale interpreta anche il ruolo di storyteller. Le musiche di Giorgio Mellone (violoncellista e compositore per il cinema, il teatro e la televisione) saranno eseguite dall'Orchestra del San Carlo diretta da Maurizio Agostini. Lo spettacolo vede la partecipazione del Corpo di Ballo del San Carlo, diretto da Alessandra Panzavolta che ha ideato le coreografie per il titolo. “Favolare” si divide in cinque stazioni: “Musica Sregolata”, per comprendere cosa accade quando note e melodie si susseguono senza ordine; “I Due Mariuoli”, disavventura di due piccoli malviventi condannati per le loro malefatte a soccombere; “Presentazione Buffa delle Regole”, dove le regole sono idealizzate come individui e personaggi; “Balletto delle Regole”, nel quale la ricerca dell'equilibrio perduto tra principi di base e possibilità espressive darà vita alla bellezza; “Cozzeca Nera”, racconto contro il pregiudizio ed elogio della giustizia. “Favolare” è dunque una giocosa rappresentazione per illustrare il valore delle regole. “Le regole sono patti senza i quali gli uomini non possono stare insieme”, spiega Andrei che afferma di essersi ispirato per quest'opera agli assunti del magistrato Gherardo Colombo, nonché alla tradizione culturale napoletana, “città che ha un bisogno incommensurabile di legalità”, aggiunge. “La fiaba e la musica”, conclude, “sono due vie per illustrare il bisogno di regole, di modo che essa diventi un'esigenza e quindi una scelta, uno strumento con cui condividere, piuttosto che qualcosa da subire”. Per il compositore Giorgio Mellone, “senza regole, la confusione prende il sopravvento per generare un vuoto rumore: l'orchestra, come la vita, è la testimonianza che l'assenza di regole non è sinonimo di libertà, ma solo una ulteriore possibilità alla confusione”. 

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di Redazione
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