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Il pezzo incriminato preso dal TG4 di ieri sera

Fede contro Saviano: ancora insulti contro lo scrittore



Fede contro Saviano: ancora insulti contro lo scrittore
10/05/2010, 09:05

MILANO - Ancora una volta ieri sera si è potuto assistere allo squallido spettacolo del direttore del TG4, Emilio Fede, che attaccava lo scrittore Roberto Saviano. La scusa è il fatto che Sabina Guzzanti ha presentato a Cannes il film "Draquila", cosa che il premier non ha gradito, per uisare un eufemismo, perchè è un docu-film che spiega tutte le mancanze del governo italiano e va contro la campagna mediatica imposta sul ritornello del "A L'Aquila noi bbiamo fatto il massimo, di meglio non ce n'è". Non è la prima volta che succede, già in passato Fede ha insultato ed offeso lo scrittore campano, stando attento a sottolineare il fatto che costa alla collettività, perchè dispone di una scorta. Una scorta, per altro, dovuta per Saviano, che ha ricevuto minacce di morte; ma di cui dispone, a mo' di status symbol, anche Emilio Fede; ma nel suo caso nessuna organizzazione criminale lo vuole morto.
E allora qual è il punto? Il punto è il linguaggio, quel "Roberto Saviano rompe", che il direttore del TG4 dice ad un certo punto ("senza rompere... senza turbare le riflessioni"). Un discorso che ricorda frasi simili rivolte da altri a persone come Falcone e Borsellino, prima che fossero ammazzati. E il fatto che un simile attacco sia stato fatto - che Fede ne fosse consapevole o no non conta - il giorno del 32esimo anniversario dalla morte di Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia, è un gran brutto simbolo. Di quelli che lasciano l'amaro in bocca.

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di Antonio Rispoli
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