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Il 55% delle donne è vittima di violenze domestiche

Federfarma: un incontro per dire NO allo stalking


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Federfarma: un incontro per dire NO allo stalking
27/04/2010, 15:04

NAPOLI – Minacce sotto casa, pedinamenti, persecuzioni di ogni tipo. A volte, fino alla violenza fisica. Le donne oggi sono vittime di attacchi a cui spesso non sanno come reagire. Lo stalking, questo il nome del comportamento molesto verso una persona, sta prendendo sempre più piede nel nostro paese.  Per fare chiarezza sul dilagante fenomeno, Federfarma ha organizzato un incontro dal titolo “Stalking e dipendenza affettiva” a cui hanno preso parte rappresentanti di diverse associazioni campane ed esponenti del mondo politico ed istituzionale. “Il 55% della popolazione femminile è vittima di violenze domestiche” – ha chiarito il Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Maurizio De Tilla – “Esiste un decreto legge datato 2009 che configura la molestia come reato ed è su questo che bisogna intervenire”.
Quello dello stalking, comunque, non è un fenomeno che coinvolge più soltanto le donne adulte. All’incontro era presente anche Dionisio Malandrino,  coordinatore Nazionale della Dirigenza Scolastica, che ha sottolineato come alcune ragazze di scuola media o liceo siano già vittime di tale fenomeno, con conseguenze pesanti sul loro sviluppo psicofisico. “I nostri figli hanno subito persecuzioni di ogni tipo” – ha aggiunto Gaetano Marotta, presidente dell’Associazione “Oltre il muro” che si occupa del recupero di minori autistici – “Chiediamo alla Regione e ai rappresentanti politici di darsi da fare realmente per fronteggiare il problema”.
Nel corso del convegno di Federfarma sono intervenuti, tra gli altri, anche l’ex sindaco Nello Polese e Alba De Felice, presidentessa Territoriale dell’A.M.I (Associazione Matrimonialisti Italiani) per l’Agro nocerino-sarnese. “Il problema c’è, esiste e va formalizzato. Si tratta di lavorare su un deficit culturale, su una forma mentis sbagliata”, ha puntualizzato Polese. L’unico strumento a disposizione delle vittime è comunque la denuncia. “Denunciare è l’arma migliore, al di là delle leggi, per sconfiggere questa piaga sociale” – ha concluso la De Felice –“L’ascolto e la comprensione servono più di qualsiasi altra cosa”.

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di Ornella d'Anna
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