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Festa del Libro Ebraico: appuntamento al 2011


Festa del Libro Ebraico: appuntamento al 2011
22/04/2010, 13:04


FERRARA - La prima Festa del Libro Ebraico in Italia, conclusasi ieri sera a Ferrara, non resterà l'unica. L'appuntamento è alla primavera del 2011 con una seconda edizione che, forte di questa prima, coinvolgente esperienza, sarà messa a punto per cogliere ancora meglio le enormi potenzialità dimostrate del tema. "Che ad ogni Festival, o Festa, segua un comunicato in cui gli organizzatori esprimono grande soddisfazione per gli eccellenti risultati conseguiti, è atto praticamente dovuto. Nel caso della prima Festa del Libro Ebraico Italiano è una invece una espressione, quasi liberatoria, di legittima, concreta soddisfazione": Riccardo Calimani, Presidente del MEIS non nasconde come l'aver voluto questa prima Festa sia stato un gesto di fiducia, un buttare il cuore oltre l'ostacolo, senza rete. Il pubblico, ferrarese e non, ha dimostrato, con i fatti, di apprezzarlo, segnando il tutto esaurito in molti degli incontri e prendendo d'assalto il cuore della Festa, ovvero la libreria con 13 mila volumi di autori ebrei o di tema ebraico allestita nel chiostro di San Paolo. Se questa libreria ha chiuso i battenti con il concludersi della Festa, va sottolineato che resta invece aperta, sino al 30 aprile, nel Salone d'onore del Palazzo Municipale, la raffinata mostra sulla storia del libro ebraico in Italia curata da Gadi Luzzatto Voghera. Con molta soddisfazione Calimani ricorda come la Festa sia anche stata occasione fortunata per la presentazione ufficiale del Bando di concorso per la progettazione del nuovo MEIS di Ferrara, atto atteso da tempo e che segna un punto fondamentale di svolta verso l'effettiva realizzazione del nuovo Museo Nazionale. La Festa, annota Calimani, è stata anche un ideale laboratorio sul come possa essere interpretata la funzione del MEIS, istituzione che dovrà connotarsi certo come centro di conservazione di memorie ma soprattutto come luogo di confronto culturale e di proposta viva, ovvero un laboratorio. Come un importante laboratorio ha dimostrato di essere questa prima Festa. Da notare come tutti gli incontri, registrati, andranno a comporre un grande archivio di idee e di voci, patrimonio già da oggi del MEIS. Saranno infatti gradualmente inseriti nel sito del MEIS a disposizione di chi vorrà ascoltare voci autorevoli dell'ebraismo italiano o sull'ebraismo italiano. A proposito del sito, va rilevato come più volte, nei giorni della Festa, sia stato talmente preso d'assalto da andare in crisi per troppi accessi contemporanei. E' come se un pubblico parallelo a quello fisicamente presente a Ferrara e ancora più numeroso abbia partecipato alla Festa da casa propria. "Proprio questa coralità e ampiezza dell'interesse mi spinge - conclude il presidente Calimani - a proporre al Consiglio del MEIS di mettere in programma una serie di appuntamenti collaterali, incontri con personalità della cultura internazionale, incontri che il MEIS potrà proporre a Ferrara ma anche altrove, forte della vocazione nazionale della nuova istituzione. Va ricordato che alla prima "Festa del libro ebraico in Italia" hanno concesso il contributo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il loro patrocinio la Provincia e il Comune di Ferrara e l'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia, con il supporto organizzativo di Ferrara Fiere.

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di Redazione
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