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Festa della Liberazione : recital e proiezioni a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli


Festa della Liberazione : recital e proiezioni a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
23/04/2012, 15:04

Napoli celebra l’anniversario della “Festa della Liberazione” dall’occupazione nazifascista con due appuntamenti a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune: il 24 aprile, uno spettacolo teatrale, mentre giovedì 26 un matinée per gli studenti. In collaborazione con l’Istituto campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”, martedì 24 aprile alle 20.30 al Tunnel Borbonico (vico del Grottone, nei pressi di piazza Plebiscito) la Compagnia ArtistiOperai mette in scena “Il cazzotto nell’occhio ‘ad Antonio Gramsci’”, progetto e regia di Raffaele Di Florio. Ingresso 15 euro, prenotazione obbligatoria 081.621225.
Giovedì 26 aprile, invece, alle 9.30 al cinema Pierrot di Ponticelli (via A.C. De Meis), la proiezione agli studenti del Liceo classico Calamandrei del “Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei”, con gli interventi Antonella Di Nocera, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Guido D’Agostino, presidente dell'Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Antonio Amoretti, presidente ANPI Napoli, Costantina Romeo, preside del Liceo Calamandrei e Giuseppe Improta, ex vicepreside del Liceo Calamandrei. In questa occasione, verrà anche illustrata la ristampa di “Quei 700 lunghi giorni della mia ‘vita’…”, memorie del prigioniero di guerra Elio A. Draetta, costretto ai lavori forzati in Germania durante il periodo nazista perché colpevole di rifiuto nell’indossare la divisa dell’esercito della Repubblica di Salò.

NOTE: Il cazzotto nell’occhio s’ispira a un momento storico della vita di Antonio Gramsci: nel 1930, mentre si stava consumando il fallimento dell’“Internazionale”, a seguito delle scelte staliniane contro il “fronte unico”, Gramsci ribadiva le linee portanti del suo pensiero politico tenendo lezioni agli altri detenuti durante il passeggio nel cortile del Carcere di Turi, a Bari.

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di Redazione
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