Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Infelice esternazione del neo ministro della Cultura

Festival del Cinema di Roma: tutti contro Galan


Festival del Cinema di Roma: tutti contro Galan
27/03/2011, 11:03

ROMA - Il coro è unanime: "Il Festival di Roma non si tocca". Accoglienza non certo calorosa per il ministro Giancarlo Galan, quella riservata dalla politica romana al suo debutto. Del resto dopo le dichiarazioni, del neo ministro della cultura, ex governatore del Veneto, bisognava aspettarselo. “La mostra di Venezia basta e avanza per il cinema italiano" , queste sarebbero state le parole del ministro appena messo piede nel suo ufficio in piazza del Collegio romano. E per la prima volta centro destra e centrosinistra si sono uniti in una generale disapprovazione. Salvo qualche eccezione, come nel caso di Vittorio Sgarbi che ha dichiarato: "non si possono spendere soldi per un doppione”, di Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali "Galan ha detto cose sacrosante che condivido pienamente” e di Fabio Rampelli, deputato Pd "C'è un'eccessiva similitudine tra le due manifestazioni, incomprensibile e improduttiva", le alte voci sono tutte concordi nell’affermare che la “Festa del Cinema” di Roma deve continuare a vivere. Ed è proprio il primo cittadino, Gianni Alemanno, ad entrare nell’arena : “La Festa del cinema di Roma va avanti così — taglia corto — con buona pace del ministro Galan, che è meglio che pensi ad altre cose che sono molto più urgenti”.

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©