Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Per il film “Cesare deve morire”

Festival di Berlino: ai fratelli Taviani l’orso d’oro


Festival di Berlino: ai fratelli Taviani l’orso d’oro
19/02/2012, 10:02

ROMA – A Paolo e Vittorio Taviani,  l'orso d'oro di questa 62ma edizione del Festival di Berlino per il film   “Cesare deve morire”.   Erano 21 anni che l'Italia non vinceva questo premio. ''Questo premio ci da' gioia soprattutto per chi ha lavorato con noi. Sono i detenuti di Rebibbia guidati dal regista Fabio Cavalli che li ha portati al teatro. Questi detenuti-attori hanno dato se stessi per realizzare questo film''. Ha detto a Berlino Paolo Taviani, all'Ansa, commentando il riconoscimento ricevuto alla Berlinale. ''E poi ci fa piacere vincere un premio in un festival come questo che non ha un indirizzo generico - ha continuato Paolo Taviani parlando  - ma che al contrario ha un carattere molto specifico: cerca forze nuove e cerca forze che si appassionano a tematiche sociali''. ''In questo momento io penso che anche nelle celle di Rebibbia i nostri attori, i nostri amici i nostri complici, perche' quando si fa insieme un'opera siamo dei complici, penso che siano lì - ha aggiunto Vittorio Taviani nel corso dell'incontro - e penso che come noi ci sentiamo vicini a loro, loro si sentano vicini a noi''. ''Questo film combina tante cose - ha continuato - Shakespeare entra dentro Rebibbia. E io penso che questa esperienza forte ci rimarrà dentro sempre, anche come contraddizione, e comunque come grande momento di qualità ''. Anche il cinema può  contribuire ad avvicinare l'Italia e la Germania nell'Europa della crisi. Lo ha detto Paolo Taviani a Berlino, commentando il premio ricevuto alla Berlinale per il film “Cesare deve morire”. ''Il rapporto Italia-Germania in questo momento e' molto importante - ha detto -. Non e' che il cinema possa fare molte cose, ma e' certamente un modo anche questo per costruire un ponte, sul fronte culturale''.

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©