Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Festival Impegno Civile: Sabato “Onda Calabra” sulle Terre di Don Peppe Diana

A chiudere una settimana ricca di eventi e incontri

Festival Impegno Civile: Sabato “Onda Calabra” sulle Terre di Don Peppe Diana
22/07/2013, 14:18

Sulle Terre di Don Peppe Diana sta per arrivare “l’Onda calabra” de “Il Parto delle Nuvole Pesanti” che sabato, per la trentottesima tappa del Festival dell’Impegno Civile, porteranno il loro progetto “Terre di musica. Viaggio musicale tra i beni confiscati alla mafia” al caseificio gestito dalla cooperativa “Le Terre di Don Peppe Diana” a Castel Volturno. Dalle 21,00 del 27  luglio, lo storico gruppo folk farà cantare e ballare i suoi fan, in un concerto ad ingresso gratuito, sulle note del nuovo album, Che aria tira,  e degli storici successi da L’imperatore fino a Onda Calabra, già colonna sonora del film “Qualunquemente” di Antonio Albanese.

Ma il concerto de Il Parto sarà solo l’ultimo di una serie di appuntamenti che segnano la penultima settimana della prima kermesse italiana interamente realizzata sui beni confiscati, promossa dal Comitato Don Peppe Diana e da Libera Coordinamento provinciale di Caserta.

Si parte domani dalle 18,00 con un incontro sul bene confiscato Casa Lorena a via Benevento a Casal di Principe, gestito dalle donne della cooperativa Eva. Si discuterà di violenza sulle donne, di femminicidio, e della necessità di creare e sostenere i centri antiviolenza. Sarà anche presentato il libro “Fiore…come me. Storie di vite spezzate” della giornalista Giuliana Covella in collaborazione con la Fondazione Pol.I.S.

 Mercoledì 24 luglio giornata dedicata al ricordo delle vittime di camorra con una serie di iniziative presentate dalla cooperativa Al di là dei Sogni in memoria di Alberto Varone, cui è pure dedicato il bene confiscato di Maiano di Sessa Aurunca. Qui, dalle 17, con i giornalisti Raffaele Sardo e Giulia Lettieri e il cantautore Luca Fiore, saranno protagonisti i ragazzi dei campi di Estate Liberi che leggeranno brani del testo “La storia di Alberto Varone” dello stesso Sardo. Ci sarà poi la presentazione del cortometraggio “Fiori dal cemento” che i gruppi Scout di San Damiano d’Asti, dopo l’esperienza sui campi di volontariato dello scorso anno, stanno preparando sempre sulla storia dell’uomo ucciso dalla camorra il 24 luglio del 1991 per il suo no alle richieste dei clan della zona. In serata, infine, Con il regista saranno presenti il sindacalista Jean Bilongo, il presidente della Jerry Essan spazio ai temi dell’immigrazione con la proiezione del film “Black star” di Francesco Castellani.Masslo Renato Natale e il cantante Alfredo Parolino dei Bufalo Kill, gruppo nato proprio su questi territori, che firma la colonna sonora di “Black Star”.

Il 25 luglio doppio appuntamento: si inizia alle 100 con un evento speciale nel carcere di Carinola, con l’incontro “Semi di responsabilità, fermento di libertà” per discutere dell’importanza del lavoro e della cultura all’interno delle strutture penitenziarie per i percorsi di risocializzazione delle persone ristrette. Sempre giovedì, ma dalle 19,00, al castello mediceo di Ottaviano che fu di Cutolo, la cooperativa Ottavia ha organizzato una serata con uno spettacolo teatrale, musica popolare e paranza, la degustazione dei prodotti coltivati sui beni confiscati.

Venerdì e sabato la carovana antimafia si ferma due giorni alla cooperativa Le terre di Don Peppe Diana a via Pietro Pagliuca a Castel Volturno. Il 26 luglio incontro sul tema “Fare impresa tra legalità e qualità agroalimentare”. A seguire proiezione e premiazione dei cortometraggi di “Corto Biologico Film Fest Competition”, il concorso che, sotto la direzione artistica di Luigi Scaglione di Oltrecielo.com e Gennaro Maria Cedrangolo di 400 ml, è giunto alla terza edizione seguendo la traccia “Terre di Don Peppe Diana. Terre di idee”.

Sabato infine, in attesa del concerto de Il Parto, dalle 17,00 incontro sul tema “Raccontare la mafia”, con i giornalisti Attilio Bolzoni, Tina Cioffo,Toni Mira, Fausto Pellegrini, Pasquale Piscitelli, Raffaele Sardo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©