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La destra, la sinistra

Fini e Bersani da Vieni via con Me


Fini e Bersani da Vieni via con Me
15/11/2010, 23:11

Roberto Saviano e Fabio Fazio hanno avuto sul proprio palco Pier Luigi Bersani e Gianfranco Fini per elencare i valori della sinistra e della destra. È il leader del Pd a cominciare:  "La sinistra è l`idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli, puoi fare davvero un mondo migliore per tutti. Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno. Il 25 aprile si fa festa - ha continuato Bersani -. Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po` bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l`economia non gira perché l`ingiustizia fa male all`economia. Ci vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l`istruzione, la sicurezza. Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l`ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent`anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un`ora di lavoro precario non può costare meno di un`ora di lavoro stabile". Per Bersani un altro dei valori della sinistra è quello che "chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui; e se 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto. Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino. L`insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l`eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli". E ancora, ha scandito il leader del Pd : "La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l`umiliazione di un Paese. Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l`abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l`energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari. Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano. Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco. C`è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità. Per guidare un`automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato. "Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista - ha detto Bersani - deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale. Alla fine, essere progressisti significa combattere l`aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell`uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E` prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce. Qui finisce il mio tempo, non certo il mio elenco".
È stata poi la volta di Gianfranco Fini, che ha elencato i valori e i compiti della destra come quello di far emergere "l'Italia che ha fiducia nel futuro perché ha fiducia in se stessa, non dobbiamo costruirla dal nulla - ha detto il presidente della Camera - c'è già, bisogna solo far sentire la sua voce, la sua voce profonda, anche questo è il compito della destera".
Per la destra è bello, nonostante tutto, essere italiani, perché è un piccolo privilegio, a Milano come a Palermo la nostra patria ha un patrimonio paesaggistico e culturale che il mondo ci invidia - ha proseguito Fini - Anche per questo, anche nel 2010, essere di destra vuol dire innanzi tutto amare l'Italia, avere fiducia negli italiani, nella loro capacità di sacrificarsi, di lavorare onestamente e pensare senza egoismi al futuro dei propri figli, di essere solidali e generosi, perché per la destra sono generosi innanzi tutto nostri militari che in Afghanistan ci difendono dal terrorismo, come lo sono le centinaia di migliaia di nostri connazionali che ogni giorno e gratis fanno volontariato per aiutare gli anziani, gli ammalati, i più deboli".

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di Redazione
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