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Spettacolare il monologo di Benigni, grande anche Jovannotti

Fiorello chiude col botto: la quarta puntata oltre il 50% di share


Fiorello chiude col botto: la quarta puntata oltre il 50% di share
06/12/2011, 10:12

ROMA - "Sempre più in alto", diceva una vecchia pubblicità. E' quello che si può dire anche dello spettacolo di Fiorello, "Il più grande spettacolo dopo il week end". Partito con uno share del 39%, alla seconda puntata ha raggiunto il 42%, il 43% alla terza ed ha concluso la quarta con un 50,23% di share, circa 13 milioni e mezzo di spettatori. Un risultato da inserire negli annali della Tv.
Lo spettacolo si è mosso sui binari consueti. A fare la differenza due ospiti d'eccezione. Il primo è stato Roberto Benigni, che ha fatto del suo meglio, anche se con parecchi occhi rivolti al passato. Infatti una gran parte del suo intervento era su Berlusconi, anche se con qualche puntata contro Monti ("La Roma ha giocato l'ultima partita in otto. Sono i tagli di Monti") e contro l'Europa ("Agli Europei ci hanno messo nel girone con Spagna e Irlanda. Se ci mettevano anche la Grecia, eravamo rovinati").
Il secondo è stato Lorenzo Cherubini, in arte Jovannotti. Il cantante ha dimostrato anche di avere una notevole verve comica, facendo una nuova versione della canzone "Alla fiera dell'Est" (E venne una manovra...") ed un duetto con Fiorello sulla base di una canzone di Fred Buscaglione ("Eri piccola così"). Il suo doppio intervento - prima e dopo l'incursione di Benigni - è stato comunque molto seguito.
Infine Pippo Baudo, anche lui molto a suo agio, persino quando ha fatto un rap in dialetto con Fiorello (entrambi siciliani, accento molto simile). E con una chiusura cantando "Breve amore", cantata per la prima volta da Alberto Sordi nel film "Fumo di Londra".

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di Antonio Rispoli
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