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La fondazione Bideri alla Piedigrotta 2009

Fondazione Bideri: "Futurismo, Napoli prima di Parigi"


Fondazione Bideri: 'Futurismo, Napoli prima di Parigi'
03/09/2009, 10:09


Dopo il successo di pubblico e critica riscosso dalle due mostre organizzate per la Piedigrotta 2007 e 2008, la prima su "'O sole mio" e la seconda sulle canzoni dell'emigrazione, la Fondazione Bideri collabora anche all'edizione 2009 della ritrovata festa, permettendo di rivendicare il primato della nostra città nella storia del movimento futurista, dimenticata finora da tutte le iniziative predisposte in occasione del centenario della pubblicazione del manifesto marinettiano. In bella vista infatti, tra i materiali prestati dalla Fondazione Bideri alla mostra “Futurismo Manifesto 100X100” nella Sala Dorica di Palazzo Reale, ci sarà il numero di “La Tavola Rotonda”, rivista piedigrottesca e letteraria edita da Ferdinando Bideri che, il 14 febbraio 1909, pubblicò per la prima volta, con una settimana di anticipo rispetto al francese “Le Figaro”, il manifesto futurista di Marinetti.

Ad arricchire la sezione napoletana della mostra ci saranno poi alcuni documenti, sempre provenienti dagli archivi della Fondazione, inerenti alla figura di Francesco Cangiullo, poeta-pittore-musicista futurista, di cui si potrà apprezzare un inedito acquerello in cui ritrae con simbologia massonica, Francesco Tommaso Marinetti. Il legame tra il Futurismo e la Festa di Piedigrotta sarà poi sottolineato dall'esposizione di un raro numero della “Piedigrotta Miccio” del 1908 in cui Marinetti scrive entusiasticamente proprio della festa settembrina e delle sue canzoni.

A sottolineare la rivendicazione del primato e della centralità di Napoli nella storia del movimento futurista anche un'altra iniziativa realizzata dalla Fondazione Bideri nell'ambito della Piedigrotta 2009, la pubblicazione di un mini-cd intitolato "Piedigrotta Cangiullo" in cui Mauro Gioia rilegge la "Canzone futurista" di Cioffi e Cangiullo e, insieme con la star della nuova chanson francese Barbara Carlotti, "La cocotta futurista", ancora di Cangiullo. Gli arrangiamenti, pronti ad essere riproposti dal concerto che Gioia e la Carlotti terrano la sera del 10 settembre a Palazzo Reale, si muovono tra gusto vintage e post-avanguardia, cabaret futurista e sintetizzatori, intonarumori russoliani ed elogio del glocal pop.

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di Redazione
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