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FORUM DELLE CULTURE 2013: AL GIFFONI FILM FESTIVAL IL PROGETTO "ACCAMPAMENTO DELLA PACE"


FORUM DELLE CULTURE 2013: AL GIFFONI FILM FESTIVAL IL PROGETTO 'ACCAMPAMENTO DELLA PACE'
24/07/2008, 15:07

 

Stasera 24 luglio alle ore 21 all’Arena Alberto Sordi della Cittadella del Cinema del Giffoni Film Festival sarà presentato il progetto dell’Accampamento della Pace che si terrà a Napoli dal 5 al 25 ottobre 2008 alla Mostra d’Oltremare.
Il progetto sarà presentato dal Presidente della Consulta del Forum universale delle Culture Nicola Oddati che ha accolto l’invito di Claudio Gubitosi, alla presenza di Meg Ryan, madrina d’eccezione dell’evento.
L’Accampamento della Pace è una delle attività del Forum Universale delle culture, è un evento annuale, che coinvolge ogni volta centinaia di bambini e bambine di età compresa tra i 13 e i 14 anni provenienti da diverse città del mondo
I 240 bambini si daranno appuntamento ad ottobre nella nostra città e per 20 giorni svolgeranno attività ludica e didattica sui cinque temi del Forum : diversità culturale, sviluppo sostenibile, conoscenza,condizioni per la pace e la memoria del futuro.
L’attività didattica più significativa del primo accampamento della Pace di Napoli sarà quella riguardante il cinema: i bambini e le bambine delle venti città del mondo realizzeranno un cortometraggio e questa attività sarà curata e coordinata dallo staff organizzativo del Giffoni Film Festival.
“ Sarà una festa di culture e di vera integrazione – ha detto Oddati- e sono grato a Claudio Gubitosi che si è subito “ innamorato” di questo progetto.
I piccoli-grandi protagonisti dell’Accampamento vivranno un’esperienza unica, forse irripetibile nelle loro vite, portando con sé, nei loro paesi, immagini di un città solidale, aperta e tollerante, di una città amica dei bambini e della Pace.”
Tra le attività didattiche dell’Accampamento di Napoli vanno ricordati anche i laboratori di Creta, ceramica, musica e sport, i percorsi sensoriali interculturali e la scatola dei pensieri.
Nell’Accampamento della Pace di Napoli ci saranno anche i bambini Rom, profughi delle guerre dei Balcani, i bambini immigrati residenti a Napoli ed i bambini figli di emigrati campani all’estero, affrontando così, da tre diverse prospettive, il fenomeno della migrazione e dei rifugiati per un reale confronto sulle difficoltà ma soprattutto sull’arricchimento che l’incontro tra le culture è in grado di generare.
 
 
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di Giancarlo Borriello
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