Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Francesco Paolantoni in Uomo e Galantuomo


Francesco Paolantoni in Uomo e Galantuomo
23/11/2009, 17:11

Straordinario evento teatrale, dopo tanti anni di assenza dalle scene, torna UOMO E GALANTUOMO di Eduardo De Filippo scritta nel 1922 e inserita gruppo di opere la “Cantata dei giorni pari”. La commedia è stata scritta per il fratellastro Vincenzo Scarpetta e messa in scena nel 1924 con il titolo “Ho fatto il guaio? Riparerò!”. Il 23 febbraio 1933 la farsa fu rappresentata dalla compagnia di Eduardo "Teatro Umoristico I De Filippo" con il titolo definitivo di “UOMO E GALANTUOMO”.
Ospiti a spese del ricco e giovane don Alberto De Stefano nella località balneare di Bagnoli presso l'albergo gestito da un suo amico, sono gli attori di una scalcagnata compagnia teatrale "L'eclettica", così chiamata perché pretende di esprimere il suo talento in ogni genere dell'arte teatrale. Poiché la sera precedente, l'esibizione della compagnia si è svolta tra l'indifferenza e gli insulti del pubblico – un attore per difendere la prima donna che era stata offesa, si è preso un pugno sul naso da uno spettatore – il capocomico Gennaro De Sia vuole riscattarsi dalla brutta figura e impone una prova del nuovo dramma che sarà messo in scena. Si tratta dell'opera a forti tinte Malanova di Libero Bovio che gli sgangherati attori massacrano per la loro incompetenza ma che evidentemente lo stesso Eduardo non doveva stimare molto se la trasforma in una farsa, come testimoniano le risa degli ospiti dell'albergo che sopraggiunti si trovano ad assistere alla prova. L'esibizione penosa della compagnia verrà interrotta dall'arrivo di Salvatore, fratello di Viola, la prima donna messa incinta dal capo comico. Salvatore ha precedentemente incontrato don Alberto che lo ho scambiato per il fratello della sua misteriosa amante Bice, anch'essa incinta di lui. Sentendo che è venuto per reclamare il matrimonio riparatore, don Alberto, che è un galantuomo, assicura a Salvatore, stupito che un signore voglia sposare un'attrice e per di più incinta di un altro, che farà il suo dovere sposandosi. Da qui nasce un colossale equivoco che porterà, nella confusione generale scaturitane, alla fuga di Gennaro in una camera dove sta bollendo una grande pentola che servirà agli attori per cucinare per il loro pranzo. Gennaro inciampa nella pentola e una cascata di acqua bollente gli si riversa su i piedi. Fortunatamente incontrerà un dottore, il conte Talentano che, mosso a compassione dell'ustionato, ululante e invocante «Sant'Antuono, protettore del fuoco! Aiutatemi!», lo porterà nella sua casa per curarlo. Nel frattempo don Alberto, venuto a sapere l'indirizzo di Bice, si è recato alla sua casa per chiedere la sua mano: ma qui scopre che Bice è sposata ed è la moglie di Talentano. Alberto, vistosi scoperto dal conte, si finge pazzo per ingannarlo e la recita, anche per il contributo di Gennaro che chiamato a testimoniare la sanità del giovane imbroglia invece di più la situazione, riesce a tal punto che viene fatto incarcerare. Talentano, nel frattempo, indovinata la finta pazzia di Alberto lo mette alle strette: o si farà ricoverare in manicomio come pazzo, salvando così l'onore di marito tradito oppure lo stesso conte gli sparerà per lavare la macchia al suo blasone. Sarà lo stesso Talentano, invece, costretto a fingersi pazzo per evitare le ire di Bice che ha scoperto una sua relazione con una donna sposata. Alberto finalmente non più finto pazzo sarà liberato. Di questa commedia fu creata una trasposizione televisiva del 1975, con regia dello stesso autore. Tra gli interpreti, oltre lo stesso Eduardo, anche Luca De Filippo, Angelica Ippolito, Isa Danieli, Ferruccio De Ceresa.
Questa edizione di “Uomo e Galantuomo”, prodotta dalla Komiko Production è interpretata da Francesco Paolantoni e Nando Paone con la regia di Armando Pugliese. Musiche di Paolo Coletta, costumi di Silvia Polidori, scene di Andrea Taddei. Con: Ciro Capano, Fulvia Carotenuto, Patrizia Spinosi, Susy Del Giudice, Giuseppe Mastrocinque, Federica Aiello, Sergio Celoro, Antonio Fiorillo e Tonino Taiuti.
La tournée è nazionale e toccherà molte città italiane, il debutto è avvenuto a Chieti, Teatro Marrucino, a Napoli sarà al Teatro Augusteo dall’11 al 20 dicembre, poi al Teatro Acacia dall’8 al 24 gennaio.
A Roma alla Sala Umberto dal 26 gennaio al 14 febbraio.
Produzione: Komiko Production diretta da Francesca Scarano
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©