Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Fino al 9 maggio nel museo Pan di Napoli

Fumetti: in mostra a Napoli Tex e Dylan Dog


.

Fumetti: in mostra a Napoli Tex e Dylan Dog
20/03/2010, 13:03


NAPOLI- Sono arrivati alla terza generazione di editori di fumetti con lo stesso immutato spirito che aveva il loro capostipite Gianluigi: è la famiglia Bonelli, proprietari dell'omonima casa editrice, ideatori di personaggi come Tex, Dylan Dog, Zagor o Martin Mystere, che hanno segnato intere generazioni di lettori. E da oggi la casa editrice di fumetti più famosa d'Italia è protagonista fino al 9 maggio di una mostra antologica al Palazzo delle arti di Napoli dal titolo 'L'audace Bonelli - l'avventura del fumetto italianò. La mostra é stata presentata oggi nella sala giunta di palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco Rosa Russo Iervolino, dell'assessore alle Politiche giovanili, Giulio Riccio, del direttore del Napoli Comicon, Claudio Curcio, e dell'editore Sergio Bonelli. Bonelli, nel corso della conferenza, ha ricevuto anche una medaglia del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il gonfalone del Comune di Napoli. "La nostra storia è nata un po' per caso - ha raccontato Bonelli - quando mio padre realizzò il suo sogno e per quattro soldi comprò una testata che non voleva più nessuno. Io sono stato fortunato perché ho ereditato un 'giocattolo' che mi piace e mi diverte e cerco di mantenere la dimensione artigianale e lo stesso spirito familiare che l'azenda aveva con mio padre". Il percorso espositivo si articola attorno a 130 tavole originali di casa Bonelli disegnate da 80 tra i maggiori fumettisti di oggi e di ieri. La mostra, divisa per aree tematiche, non tralascia gli esordi della casa editrice e tutti i più grandi personaggi che ne hanno fatto grande il nome a livello internazionale. "Da nonna dei miei cinque nipoti mi accorgo che il fumetto giapponese e alcuni programmi tv trasmettono messaggi subliminali di violenza - ha detto il sindaco Iervolino - I fumetti Bonelli devono invece continuare a trasmettere un messaggio pedagogico positivo perché, citando la Montessori, i bambini hanno la mente assorbente e apprendono subito i nuovi linguaggi". "Il fumetto è un'arte vera e propria - ha detto l'assessore Riccio - E' un'importante forma di linguaggio e il fumetto Bonelli, con i suoi personaggi, ha sempre veicolato messaggi di giustizia e libertà".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©