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Definito intanto il contratto di Santoro,manca solo la firma

Garimberti sul Tg1:"E' un telegiornale reticente e scadente"


Garimberti sul Tg1:'E' un telegiornale reticente e scadente'
22/05/2010, 11:05

ROMA - Saxa rubra è scossa da enormi tumulti, con la duplice vicenda Santoro-Busi che scatane vere e proprie guerre interne al Cda di via Mazzini. Ancora una volta, però, in maniera paradossale ed intollerabile, la battaglia non è portata avanti per motivazioni giornalistiche ma, in via esclusiva, per ragioni strettamente ed unicamente politiche. Da un lato c'è infatti il centrodestra che difende ad oltranza il sempre più impopolare Augusto Minzolini e, dall'altro, ci sono il Pd e tutta l'opposizione che vorrebbero estrometterlo da ogni funzione di rilievo all'interno della tv di stato.
Contro il direttore del sempre più martoriato Tg1 torna a tuonare anche il presidente Paolo Garimberti che, interrogato proprio riguardo il telegiornale della prima rete Rai (che ogni giorno perde una fetta di pubblico), riflette:"Siamo oltre la disinformazione che pure è evidente. Il problema è la qualità del giornalista. Dopo dieci minuti. Il Tg1 comincia a mandare in onda servizi sugli orsetti della Siberia e sui serpenti in Australia. È chiaro, lo fa per nascondere notizie ben più importanti".
Ma tutta l'indignazione e la ferma denuncia di Gariberti che un tempo pure stimava Minzolini ed ora lo definisce "cambiato" (naturalmente in peggio), tutta la rabbia da lacrime nervose della storica conduttrice Maria Luisi Busi e l'avversione di un numero sempre maggiore di telespettatori-abbonati, non danno affatto la certezza della rimozione dell'attuale direttore del Tg1. Non è difatti bastato nemmeno l'ennesimo clamoroso "buco" preso ieri, con la notizia della creazione della vita artificiale comparsa in ogni angolo di mondo tranne che sulla testata della prima rete Rai.
Tornando alla Busi, consolata questa mattina fuori al bar di Saxa rubra da alcune colleghe, avrebbe detto tra le lacrime:"Non mi faccio cacciare, me ne vado io". E quando anche un "mostro sacro" come la Busi viene ridotta spalle al muro ed è costretta ad abbandonare una barca condotta sull'abisso del giornalismo dal suo stesso capitano, diviene palese la necessità di provvedimenti straordinari ed immediati che il consiglio d'ammistrazione dovrebbe prendere. Tuttavia, come già precisato, la "cacciata" del vischioso Minzolini sembra per ora decisamente improbabile; con il cda scisso e Garimberti che da solo non può prendere una scelta che apparirebbe come irrinunciabile in qualunque paese libero.

CASO SANTORO, PRONTO IL PREACCORDO
Intanto, in giornata, è arrivata notiza del contratto oramai pronto e messo a punto tra il manager di Michele Santoro  Lucio Presta e Mauro Masi. A quanto pare, dunque, tutto sarebbe pronto e formalmente definitivo ed in esclusiva attesa dell'autografo del conduttore di Annozero.

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di Germano Milite
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