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"Per me Annozero non è mai stato in discussione"

Garimberti:"Perchè Santoro non è venuto prima da me?"


Garimberti:'Perchè Santoro non è venuto prima da me?'
07/06/2010, 18:06

ROMA - Michele Santoro, durante la conferenza stampa con i vertici Rai di quest'oggi, aveva posto una domanda chiara e perentoria al consiglio d'amministrazione di Viale Mazzini:"La Rai dica se accetta l'accordo o se continua Annozero". In poche parole, il conduttore del seguitissimo programma che va in onda su Rai2 da diversi anni e da diversi anni  è avversato dalla maggioranza di governo, ha chiesto chiarezza ai "piani alti" aziendali al fine di comprendere quali strade professionali percorrere nel prossimo futuro.
Alla domanda di Santoro risponde in maniera decisa Paolo Garimberti:"Per la risposta secca che mi chiedi mi approprio del tuo slogan, la trasmissione 'può cominciare'. Perché io personalmente non l'ho mai messo in discussione. E tu?".
Il presidente del cda ha poi aggiunto:"Sei una risorsa per la Rai, Michele, e quel cerino che hai acceso e che tu ora non vuoi più e che ti spaventa tanto, me lo prendo volentieri io e ci metto la faccia, come ho sempre fatto e sempre farò nella mia vita professionale".
Tuttavia Garimberti ha precisato che "per sgombrare il campo da ogni possibile interpretazione equivoca e malevola, che il presidente non ha aziendalmente il potere di prendere da solo le decisioni che riguardano Annozero, Michele Santoro o le sue vertenze con la Rai. E questo Michele lo sa bene. Come sa bene che io non lo costringerei mai, contro la sua volontà, a fare ora e per sempre Annozero".
Poi spazio ad un piccolo rimprovero nei confronti di Santoro:"Mi sia permesso fare una domanda: perché, prima di avviare con la direzione Generale una trattativa per la sua uscita, non è venuto da me a chiedermi se volevo Annozero in onda? Se lo avesse fatto prima, gli avrei risposto esattamente come quei consiglieri con cui si è consultato: 'non è il momento di interromperlo".
In conclusione, il numero uno di viale Mazzini, pone un'altra domanda, anche questa volta provocatoria, al conduttore ed amico:"Ho il massimo rispetto per il suo diritto a essere artefice del proprio destino, anche se, in un momento di grave crisi, a differenza di tanti altri, ha la fortuna di poter scegliere tra due opzioni egualmente remunerative. Perché allora - osserva infatti Garimberti - oggi chiede nuovamente, dopo averlo fatto già in diretta durante Annozero, una risposta che gli avevo già dato personalmente e pubblicamente? Gli avevo detto: 'ti aiuterò' se hai voglia di fare altro, ma difenderò sempre il tuo diritto a fare Annozero".
Un quesito sicuramente molto valido. Un quesito al quale, probabilmente, Santoro dovrebbe rispondere con la stessa rapidità e chiarezza che gli è stata riservata dai componenti del Cda che lo appoggiano e lo stimano e, soprattutto, da tutti i numerosi telespettatori che apprezzano il suo lavoro.

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di Germano Milite
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