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Ennesima figuraccia in TV dell'ex Ministro

Gelmini: "No alle parafarmacie nelle coop rosse". Ma non sa quante ne sono



Gelmini: 'No alle parafarmacie nelle coop rosse'. Ma non sa quante ne sono
21/12/2011, 11:12

ROMA - Più passa il tempo e più si capisce come mai l'ex Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, anni fa, sia stata cacciata dalla Giunta del Comune di Desenzano sul Garda per incompetenza. E l'ha dimostrato martedì sera a Ballarò.
Ad un certo punto si stava parlando di liberalizzazioni e il conduttore Giovanni Floris ha chiesto perchè non si è fatto nulla a favore delle parafarmacie. O meglio: "Chi ha detto no al governo sulle parafarmacie?". C'era in studio il sottosegretario allo SViluppo Economico Claudio De Vincenti che, sia pure tra tante esitazioni, ha ammesso che lo stop era arrivato dal Pdl. E quindi la parola è passata alla Gelmini, che ha detto che quella delle farmacie non era una liberalizzazione, ma solo un favore fatto alle Coop "rosse" - legate ovviamente al Pd - che potevano aprire nei supermercati delle parafarmacie.
Interviene il direttore generale della Conad, Francesco Pugliese. Che prima chiede alla Gelmini se sa quante sono le parafarmacie in Italia ("Molte", risponde lei sottovoce e con una faccia come se le avessero appena chiesto di estrarre la radice quadrata di un numero di 120 cifre a memoria); alla risposta negativa di lei dà la risposta: sono 7000 di cui solo 200 relative alla Coop e al Conad. La Gelmini cerca di replicare ("ma lei lo sa che non sono solo quelle, ci sono interessi contrapposti...") ma è solo un evidente boccheggiare, davanti ai dati precisi di Pugliese.
E sono dati che sono a vantaggio dei cittadini: ridurre i prezzi dei farmaci del 10%, come accaduto sinora per quelli venduti dalle parafarmacie, farebbe comodo a tutti e non costerebbe nulla allo Stato.

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di Antonio Rispoli
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