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Giù le mani dal 118 di Camerota, volontari sul piede di guerra


Giù le mani dal 118 di Camerota, volontari sul piede di guerra
15/01/2013, 11:01

CAMEROTA. Niente più servizio 118 a Marina di Camerota. Da questa mattina la postazione di emergenza sanitaria gestita dai volontari dell’associazione Cilento Emergenza onlus è ufficialmente chiusa. La decisione è stata adottata, su richiesta dei vertici dell’Asl, dal responsabile della Centrale Operativa 118 di Vallo della Lucania, Giuseppe Basile. “Si tratta di una ritorsione politica – accusa Vincenzo Rubano, attualmente responsabile dell’associazione Cilento Emergenza -  qualcuno pensa di poter far politica con la salute della gente di Camerota e non è certamente il direttore Basile che è stato costretto da qualcuno a firmare la sospensione della postazione nonostante avesse chiesto più volte di rafforzare il 118 a Camerota. Il manager dell’Asl Squillante – continua Rubano - intervenga immediatamente per ripristinare l’importantissimo servizio per la comunità di Camerota”.  “C’è qualcuno che si nasconde dietro i dirigenti dell’Asl che noi conosciamo bene - aggiunge Valter Ciociano, uno dei fondatori della Cilento Emergenza - Non hanno capito che la salute dei cittadini non ha colore politico. Essere soccorsi è un diritto di tutti. Anche dei cittadini di Camerota”. La postazione di Camerota era stata attivata lo scorso mese di settembre a seguito della chiusura della strada provinciale “Mingardina”. Strada attualmente aperta a senso unico alternato con un impianto semaforico di ben 9 minuti di attesa, in un tratto peraltro, con scarsa visibilità, dove non è possibile evitare il semaforo neanche con le sirene accese. Eppure la motivazione ufficiale della disattivazione della postazione 118 è “il ripristino della normale viabilità”. «Una contraddizione – continua Ciociano – oltre al senso unico alternato, la Provincia ha ordinato anche la chiusura della stessa in caso di condizioni meteo avverse. Come è possibile parlare di ripristino della viabilità?». Ciò che è certo e che da questa mattina a Camerota, in caso di emergenza, arriveranno i soccorsi da altri Comuni. Da Palinuro se l’ambulanza non sarà impegnata in altri soccorsi, altrimenti da Montano Antilia e Policastro Bussentino. «Una situazione inaccettabile – rincara la dose Gerardo Pellegrino, un altro fondatore della Cilento Emergenza – che non tutela certamente i cittadini». «In pochi mesi- spiega Pellegrino – abbiamo effettuato oltre 50 interventi nell’ambito comunale». «Ed in molti casi - aggiunge la volontaria Luisa Saturno - abbiamo strappato alla morte persone con seri problemi cardiaci che andavano defibrillati immediatamente». Sul piede di guerra numerosi cittadini, operatori turistici ed amministratori comunali. Intanto è stata fissata per oggi pomeriggio alle 18.00 una conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile in località Porto in cui i volontari della Cilento Emergenza spiegheranno cosa è realmente accaduto. “Siamo convinti –spiegano dalla sede del 118 di Camerota – che  si è trattato di una scelta politica non riguardate l’attuale situazione della Mingardina”.

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di Redazione
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