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Protesta dei consumatori: "Fuori chi non è in regola"

Giallo a Sanremo, la canzone di D'Alessio non è inedita

Il verdetto finale spetterà alla SIAE

Giallo a Sanremo, la canzone di D'Alessio non è inedita
17/01/2012, 18:01

ROMA - Il Comitato Piemontese dell'Unione Nazionale Consumatori, la più antica associazione consumeristica italiana attiva dal 1955 scende in campo sul caso dei cantanti accusati di aver proposto canzoni non inedite per il prossimo Festival di Sanremo, chiedendo che vengano espulse da Sanremo «se è vero che non sono del tutto inedite o presentano vizi di forma e contenuto rispetto all'art. 4 del regolamento». «Spiace notare - scrive in una nota Patrizia Polliotto, presidente regionale del Piemonte dell'Unc - che in un'Italia già duramente provata economicamente, anche un settore leggero quale quello della musica non sia immune da fatti che, se fossero veri, sarebbero di inaudita gravità. Il Festival di Sanremo è un fiore all'occhiello della nostra tradizione. Dev’essere garantita la piena attuazione del regolamento. Pretendiamo rispetto soprattutto per i consumatori-telespettatori, fruitori del servizio pubblico cui corrispondono un canone annuo, nella tutela degli interessi dei quali siamo pronti, se necessario, ad agire presso le opportune sedi». «Invitiamo pertanto la Rai - aggiunge Poliotto - così come anche il Direttore Artistico Gianmarco Mazzi e il conduttore Gianni Morandi, a far luce al più presto su tali incresciosi episodi, e a darne le dovute spiegazioni agli italiani». L'elemento dirimente per decidere se i brani “Respirare” di Gigi D'Alessio e Loredana Bertè e “Al posto del mondo” di Chiara Civiello resteranno in gara per il 62° festival di Sanremo arriverà dalla Siae. L'orientamento dell'organizzazione della kermesse è quello di escludere dalla gara le canzoni se hanno generato introiti Siae e di non escluderle se non li hanno generati. Per il brano di D'Alessio e Bertè - che ha visto pubblicata sul web solo una parziale anteprima - la risposta appare quasi scontata: “Respirare” non può avere ancora generato diritti Siae. Per il brano della Civiello il discorso è diverso. Se è vero, come sostiene il manager dell'ex X Factor Daniele Magro, che dopo aver tentato con quel brano l'ingresso in Sanremo Nuova Generazione, il cantante lo ha poi eseguito più volte in pubblico, è facile che abbia generato degli introiti. Basta una serata in un piano bar e l'iscrizione del brano nel borderò della serata compilato dai gestori per generare dei diritti, seppure irrisori. Nessun problema, invece, per i brani che verranno eseguiti il giovedì sera, nell'ambito della serata-tributo “Viva l'Italia”, da Noemi ed Emma. Entrambe le cantanti hanno scelto versioni inglesi di cover di Lucio Battisti: Noemi canterà con Sarah Jane Morris “To feel in love” (Amarsi un po’) ed Emma eseguirà con Gary Go “In Paradise is half as nice” (Il Paradiso). Lo stesso direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi ha raccontato che la cosa non è piaciuta alla vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese, che avrebbe cercato di impedire l'esecuzione dei due brani. Ma si è trattato di un intervento di 'moral suasion', nel solco della linea di stretto controllo della memoria battistiana che la vedova persegue da sempre, che non avrà conseguenze sulla scaletta del festival. Anche perchè non c'è modo di impedire legalmente una rivisitazione di un brano musicale che avvenga nel rispetto del copyright.

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di Valerio Esca
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