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Gianni Molaro: a Bacoli sfilata shock contro femminicidio


Gianni Molaro: a Bacoli sfilata shock contro femminicidio
21/10/2013, 12:51

BACOLI - Sfilata shock il 24 sera sul Lago Miseno, a Napoli, per lo stilista delle provocazioni Gianni Molaro, che per la sua nuova collezione di abiti da sposa ha scelto quest’anno un titolo che la dice già lunga: “Finché morte non ci separi”.
L’haute couturier campano infatti, grande assente delle sfilate di “TuttoSposi” ma presente in fiera con uno stand ispirato dallo stesso tema e che non ha mancato di suscitare grande scalpore, tornerà a stupire i suoi fedelissimi con un defilé di alta moda sposa ospitato dal Cyas Cafè di Bacoli ed ispirato al tema del femminicidio. Nel corso dello show, che sarà introdotto dalla presentatrice televisiva Veronica Maya, le modelle appariranno in passerella con il volto vistosamente ricoperto di lividi e sangue, proprio come ricoperti di lividi e sangue sono apparsi nelle ultime settimane i volti di giovani donne picchiate dai propri coniugi.
Un argomento come sempre di attualità insomma per lo stilista, che come di consueto non ha lasciato nulla al caso nell’ideazione del suo evento.
Oltre agli abiti, al trucco ed alle acconciature delle singole modelle, infatti, Molaro ha ideato anche una speciale scenografia dai toni naturalmente intensi e selezionato quindi le musiche che accompagneranno l’uscita delle singole modelle, per garantire così l’effetto complessivo di un’atmosfera intrisa di suspense e tensione che culminerà poi con l’arrivo a bordo di una barca a remi, dal fondo del lago, della modella interprete dell’abito di punta della nuova collezione.
La spettacolare sfilata si avvarrà della presenza già annunciata di numerosi amici del creativo e di tanti volti noti dello spettacolo e dello sport nazionale, a cominciare da quello della cantante napoletana Maria Nazionale, vero e proprio idolo delle giovanissime e non solo, icona della canzone napoletana nel mondo, che ha sposato a sua volta la causa della lotta alla violenza contro le donne.
“Proporrò un’immagine molto forte – sottolinea Gianni Molaro – per sensibilizzare l'opinione pubblica contro quello che a mio avviso è il risultato di una cultura di matrice patriarcale, in cui la donna è puntualmente annientata dall’uomo attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico e troppo spesso fino alla schiavitù se non addirittura la morte. Un triste epilogo di quello che dovrebbe rappresentare il giorno più bello della vita di una coppia, il matrimonio, e della relativa cerimonia”.

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di Redazione
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