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Gilberto Gil incanta Napoli con suoni d'oltreoceano


Gilberto Gil incanta Napoli con suoni d'oltreoceano
25/07/2009, 13:07

Un clamoroso successo quello del concerto di Gilberto Gil ieri sera a Castel Sant'Elmo per Ethnos, festival internazionale di musica etnica, iniziato il 14 luglio scorso e in programma fino al 31.
Il cantautore brasiliano sessantacinquenne, con il suo tour "Here&Now" in Europa fino il 7 agosto, ha trascinato tutto il pubblico presente in balli e cori da stadio. L'ex Ministro della Cultura brasiliana ha presentato il suo nuovo album "Banda Larga Cordel" insieme alla Broadband Band di cui fa parte anche uno dei suoi sette figli Paul. Non sono mancati i temi sociali, di cui Gil si fa portavoce da sempre: insieme al tutti i classici del suo repertorio da "Epresso 2222" ad "Aquele abranco" a chiudere il concerto una canzone interpretata in italiano sulla fame nel mondo e le tante e sempre più nette differenze tra ricchi e poveri.
Da sempre, infatti, la sua notorietà segue binari paralleli: quello musicale e quello politico. Fin dagli esordi, con la fondazione del Tropicalismo, insieme a Caetano Veloso, Gil irrompe nella società, nel teatro, nel cinema e nella letteratura con un sussulto di vitalità e di protesta, un '68 brasiliano, a cui la dittatura militare risponde con la repressione e l’esilio a Londra. Gil non ha mai smesso di vedere il suo Paese con gli occhi critici dell'impegno civile, sia come compositore che come cittadino.

Il Festival, prosegue stasera con la voce cristallina, i toni intimi e le accelerazioni tribali dell’artista africana Rokia Traorè che faranno da protagonisti ancora a Castel Sant’Elmo alle ore 21,30. Ethnos che oltre a Gilberto Gil, ha già ospitato artisti come Buena Vista Social Club, Seun Kuti, Mafalda Arnauth, Zakir Hussain ed altri, propone ancora una volta un’artista dal formidabile potere carismatico.

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di Redazione
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