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Binetti, il videogioco “propaganda la cultura della morte”

Giochi: bufera su “Euthanasia”. “Non va venduto ai minori”


Giochi: bufera su “Euthanasia”. “Non va venduto ai minori”
11/07/2011, 19:07

Suscita polemiche il nuovo videogioco “Euthanasia”. Si tratta di uno sparatutto 3D per pc, in cui un ex marine, Shaun Randall, costretto su una sedia a rotelle dopo essere stato investito da un’auto mentre era in missione, tenta il suicidio. Caduto in coma, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico militare, dove un terapista decide di assecondarne le volontà iniettandogli una soluzione che gli sarà fatale.
La trama ha provocato lo sdegno della deputata dell’Udc, Paola Binetti, che nel corso dell’ultima puntata del programma “KlausCondicio”, ha spiegato: “Propaganda la cultura della morte, per questo ‘Euthanasia’ non va venduto ai minori”. Prende posizione anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi: “Domando ai libertari e agli antiproibizionisti ad ogni costo: dopo il videogioco sull’eutanasia farà seguito un videogioco che incita al razzismo? All’antisemitismo?”. “E’' del tutto fuori luogo affidare videogiochi di questo genere nelle mani di un bambino”, spiega il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, secondo cui “questo videogioco è figlio di una subdola operazione di marketing che tende a propagandare una cultura pro eutanasia in maniera pericolosa”.
Netta anche la bocciatura da parte dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart. “Come si fa a mettere in vendita un videogioco come ‘Euthanasia’, che in modo esplicito propaganda una pratica illegale? - afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, che conclude – i videogiochi sono terra di nessuno. Non basta non vendere ‘Euthanasia’ ai minori, serve aprire un ragionamento sulla loro opportunità in alcuni casi. La cultura della morte non può trovare facile terreno attraverso il divertimento”.

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di AnFo
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